27-11-2021 ore 17:37 | Cronaca - Crema
di Ramona Tagliani

Crema. Domenica al Voltini il ricordo dei partigiani fucilati dai fascisti nel 1944

Domenica 28 novembre, alle ore 10.30, presso lo stadio Voltini si terrà la commemorazione dei quattro partigiani fucilati dai fascisti nel 1944. Come ricorda il presidente dell’Anpi Paolo Balzari citando la ricerca di Leonardo Podio, “tre di loro erano di Castiglione d’Adda e uno di Castelleone. Il più anziano dei quattro era Gaetano Paganini, aveva 37 anni, detto “Biscela” ed era di Castiglione d’Adda come Luigi Bestazza, 23 anni detto “Galinin” e Antonio Pedrazzini, detto “Uslin” anche lui aveva 23 anni; il quarto era di Castelleone e si chiamava Ernesto Monfredini, che di anni ne aveva 24. A Castelleone si era formato un gruppo di giovani antifascisti; per dare il loro contributo alla lotta partigiana scelsero le montagne dell’oltre Po Pavese in una formazione di Giustizia libertà”.

 

Partigiani di pianura

“Parteciparono a diverse azioni militari in cui si distinse Ernesto Monfredini, che proveniva dal servizio militare nel corpo dei paracadutisti. È opportuno ricordare che il compito fondamentale dei partigiani di pianura era quello di compiere azioni di contrasto, di disturbo e di sabotaggio, per esempio linee ferroviarie, o veri e propri attacchi a presidi militari. Operazioni che comportavano duri scontri con i tedeschi e fascisti. I partigiani che i fascisti chiamavano “ribelli” e i tedeschi “banditi”erano un grosso problema quando la forza delle bande partigiane crebbe, dovettero impiegare truppe fasciste e un buon numero di unità tedesche per la repressione”.

 

Il processo

“Durante uno scontro armato presso Boccaserio il 23 novembre 1944, vennero uccisi due fascisti. Dopo lo scontro iniziò un grande rastrellamento condotto dalla brigata nera Felisari di Crema e dai fascisti di Castelleone intenzionati a trovare i responsabili dell’accaduto. È convinzione che la loro cattura fu dovuta ad una spiata. Dopo un processo sommario il 29 novembre del 1944 elle ore otto del mattino, su un camioncino scoperto furono portati per le strade di Crema come un trofeo da esibire. Irriconoscibili per le percosse subite, seduti sulle proprie bare arrivarono al campo sportivo. Obbligati a portare le proprie bare, privi di forze per le torture, sospinti a forza verso il luogo dove era già schierato il plotone d’esecuzione”.

 

Libertà e democrazia

“Il 28 novembre 2004 in una manifestazione pubblica avvenne la posa della lapide che ricorda il loro sacrificio. Da allora tutti gli anni veniamo qui, in modo solenne con i loro famigliari le rappresentanze istituzionali di Crema e dei loro paesi di origine Castelleone e Castiglione d’Adda le sezioni Anpi del cremasco e del lodigiano per onorare gli antifascisti che con la loro lotta, il loro sacrificio seppero tenere testa alla dittatura fascista. Il ricordo del 29 novembre 1944 giorno del loro sacrificio, deve essere per tutti noi un grande impulso e un forte impegno per il raggiungimento più completo degli ideali di libertà, democrazia, pace, fortissimamente voluti e conquistati con la lotta di liberazione, la Resistenza”.

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