Le associazioni di pesca sportiva: Arci Pesca Fisa, Fipsas, associazione pescatori, associazione nazionale libera pesca, Up Bs e Up Bg sono d’accordo sull’aumento delle sanzioni anti bracconaggio e a favore del tesserino regionale digitale per la raccolta dei dati a fini statistici e di programmazione gestionale. Queste associazioni, che raggruppano oltre ottantamila pescatori dilettanti ricreativi della Lombardia dichiarano congiuntamente di essere a favore della ‘semplificazione della burocrazia, dell’innalzamento dei livelli di sicurezza per tutelare la legalità nelle acque interne della regione.
Transazione digitale
Inoltre, ritengono ‘corretto l’intervento normativo anche sul libretto digitale che ben si articola su precise direttrici strategiche, perfettamente allineate con gli obiettivi della transizione digitale e della sostenibilità ambientale. Non da meno, con la semplificazione e taglio della burocrazia, si andrebbero a sostituire i vecchi e farraginosi supporti cartacei di difficile gestione e rendicontazione, agevolando la raccolta dati immediata e l'attività dei pescatori, sia sportivi che professionali, allo stesso tempo si attuerebbe un immediato contrasto alle frodi. Con l’obbligo di compilazione immediata, prima dello sbarco o del trasbordo, si impedirebbe un’alterazione dei dati che non porterebbe ad ottenere dati certi su prelievi e statistiche’.
Contrasto alle attività sommerse
‘Si agevolerebbe una pianificazione scientifica che permetterebbe alla regione di raccogliere dati precisi e in tempo reale sulla consistenza degli stock ittici, consentendo di pianificare le semine e i periodi di divieto su basi scientifiche reali e non su stime empiriche. Inoltre, l’adozione di strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale del prelievo ittico sia professionale che ricreativo sportivo, risulterebbe lo strumento più efficiente per contrastare il bracconaggio e il mercato alimentato dalle attività sommerse’.