
La Guardia di Finanza di Cremona ha festeggiato il 252° anniversario della fondazione del corpo, con due giornate celebrative che si sono aperte nella mattinata del 25 giugno, con la deposizione di una corona di alloro da parte del comandante provinciale, il colonnello Massimo Dell'Anna, unitamente al presidente della sezione locale Anfi, alla lapide commemorativa dei caduti del corpo, collocata presso il cimitero di Cremona. Le celebrazioni sono poi proseguite, nel tardo pomeriggio del 26 giugno, ospiti della suggestiva cornice del campus “Santa Monica” dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, alla presenza del prefetto di Cremona e delle autorità provinciali civili e militari.
I ringraziamenti
Dopo la lettura del messaggio di saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dell'ordine del giorno speciale del comandante generale del corpo, generale Andrea De Gennaro, il colonnello Massimo Dell’Anna, ha tenuto una breve allocuzione nel corso della quale ha colto l’occasione per rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le autorità intervenute, alle istituzioni, all’università Cattolica e a tutti gli ospiti intervenuti. Ha ringraziato inoltre le Fiamme Gialle cremonesi per l’impegno quotidianamente profuso nel perseguire i tre obiettivi strategici di carattere operativo: il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; la lotta agli illeciti in materia di spesa pubblica e nella pubblica amministrazione; il contrasto alla criminalità organizzata.
Encomi a tre militari della compagnia di Crema
Sono inoltre state consegnate ricompense morali dell’ordine di “Encomio solenne” ed “Encomio semplice” a 17 militari distintisi per lodevole comportamento in servizio. Per quanto riguarda la compagnia di Crema, encomio solenne al luogotenente Giancarlo Polimeno, al maresciallo Luca Marrocco e al maresciallo Cristiano De Vita, con la seguente motivazione: “eseguivano un’articolata indagine di polizia economico-finanziaria a contrasto di una ingente frode fiscale correlata alla somministrazione di manodopera nel settore della macellazione delle carni. Venivano denunciate 31 persone per reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di plurimi reati tributari, illecita somministrazione di manodopera, nonché trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio ed autoriciclaggio. L’indagine si concludeva con la condanna dei principali indagati, il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 2 milioni di euro, il recupero a tassazione di una base imponibile di oltre 64 milioni di euro e la constatazione di un’evasione di imposta sul valore aggiunto per oltre 16 milioni di euro”.
Individuati 55 evasori totali
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Cremona ha eseguito 2.478 interventi ispettivi e 179 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Pnrr. Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario del corpo che ha svolto 60 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Sono stati effettuati 392 interventi a tutela delle entrate dello Stato, quantificando una base imponibile netta sottratta a tassazione di 195 milioni di euro, Iva evasa per 32 milioni, nonché un imponibile Irap di 160 milioni. Le attività ispettive hanno consentito di individuare 55 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, con il recupero a tassazione di circa 59 milioni di euro. Gli 85 interventi eseguiti a contrasto delle indebite compensazioni e altri illeciti relativi ai crediti di imposta hanno consentito di disvelare oltre 4,1 milioni di euro di crediti inesistenti o non spettanti indebitamente compensati.
Scoperti, inoltre, cinque casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, che hanno consentito di ricondurre a tassazione 67,4 milioni di euro. I soggetti denunciati per reati fiscali sono 109, di cui 2 tratti in arresto. Sono stati sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di 13 milioni di euro.
Dal contrasto al ''lavoro in nero'' al contrasto del gioco illegale
Nell’ambito del contrasto al sommerso da lavoro sono stati scoperti 64 lavoratori in “nero” e 1.550 irregolari, consentendo di rilevare, nei confronti di 72 datori di lavoro, ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. per utilizzo di manodopera irregolare e in nero. In materia di responsabilità amministrativa degli Enti sono stati sottoposti a sequestro patrimoniali e di disponibilità finanziarie per circa 2,2 milioni euro. Sono state avanzate nove proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. I 38 interventi a contrasto del gioco illegale hanno permesso di riscontrare otto violazioni inerenti apparecchi e congegni da divertimento irregolari. Nel periodo sono stati sottoposti ad indagini finanziarie 24 soggetti, con la quantificazione di materia imponibile da sottoporre a tassazione per 88 milioni di euro.
Tutela della spesa pubblica
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal corpo con le principali amministrazioni, autorità ed enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. Le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 190 interventi orientati a verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici. In tale ambito sono stati quantificati 4,5 milioni di euro di contributi non spettanti e 1,1 milioni di euro di crediti inesistenti/non spettanti. Attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione Europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica agricola comune e dalla Politica comune della pesca. Al riguardo, i reparti hanno condotto tre interventi, per 320 mila euro di contributi controllati. Accertati i profili di responsabilità amministrativa per danni erariali in relazione a ipotesi di irregolare gestione, impiego e percezione di risorse finanziarie di natura pubblica nei confronti di una persona, con danni erariali accertati per 115 mila euro. Nell’ambito della collaborazione con l’autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 11 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 23 soggetti. Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate quattro indagini aventi ad oggetto indebite compensazioni di imposte e frodi in danno del bilancio dell'Ue, nazionale, regionale e locale.
Contrasto alla criminalità organizzata
Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 13 interventi, che hanno portato alla denuncia di 21 persone, di cui quattro tratte in arresto, alla ricostruzione di operazioni illecite per 66,6 milioni di euro ed a sequestri per 4,5 milioni di euro. Sono stati investigati oltre 182 flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio. In tema di prevenzione e repressione degli illeciti economici e finanziari commessi nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti, sono stati denunciati 10 soggetti giuridici ed effettuato sequestri per 2,2 milioni di euro. In materia di reati fallimentari e del codice della crisi di impresa, sono stati effettuati 10 interventi, con la denuncia di 35 persone di cui una arrestata, distrazioni accertate per 6,2 milioni di euro e sequestri per oltre 700 mila euro. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 32 soggetti, che hanno portato a sequestri per 400 mila euro ed a confische di beni per 126 mila euro. Sono stati eseguiti, poi, 1.077 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della Repubblica, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Inoltre il contributo istruttorio dato in sede di Gruppo interforze antimafia, unitamente alle altre due forze di polizia, ha consentito al prefetto di Cremona di emettere cinque misure interdittive antimafia nei confronti di aziende operanti nella provincia cremonese.
Lotta alla contraffazione
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”. Nel settore della lotta alla contraffazione sono stati effettuati 15 interventi, con la denuncia di tre persone ed il sequestro di 806 prodotti contraffatti. In tale contesto sono inoltre stati sottoposti a sequestro 6.828 metri di stoffa contraffatta di note griffe di moda. In materia di sicurezza prodotti sono stati effettuati 11 interventi e sottoposti a sequestro amministrativo oltre 5.900 prodotti non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa Europea e Nazionale.
