
“Scrivo la presente per segnalare una situazione di grave disagio che noi pendolari Crema-Milano stiamo affrontando praticamente ogni settimana, quasi tutti i giorni, a causa dei sistematici ritardi e cancellazioni delle linee autobus gestite da Autoguidovie”. Inizia così la lettera a cura di una pendolare che fa la spola tra Crema e Milano tutti i giorni per recarsi al lavoro, a nome di tutti i pendolari Crema - Milano. Nel breve scritto pervenuto in redazione, l'attenzione si concentra su “ quanto accade sulla linea K521, nella fascia oraria dalle ore 6 alle ore 8 (la più importante per riuscire ad arrivare in tempo al lavoro), dove le cancellazioni delle corse sono quasi all'ordine del giorno, soprattutto nei primi giorni della settimana . Non veniamo avvisati, non ci viene spiegato il motivo, ci troviamo spesso stipati in piedi nel corridoio degli autobus delle corse successive a quelle cancellate. I mezzi vanno sparati in Paullese per 40 chilometri da Crema a Milano: non sappiamo nemmeno se sia legale una cosa del genere”.
'Oltre al danno, la beffa'
“Questo disservizio non è un caso isolato, ma una costante che penalizza fortemente studenti e lavoratori. Ci sono pendolari che stanno riscontrando problemi al lavoro proprio per questi continui ritardi. Oltre al danno, la beffa. Stiamo parlando di pagare 116 euro al mese per un servizio che non viene garantito nel modo corretto. Abbiamo provato a mandare segnalazioni tramite gli appositi moduli ad Autoguidovie. Ci viene sempre risposto che faranno il possibile per risolvere queste problematiche, ma la situazione sussiste. Anzi, peggiora”. Il gruppo si augura che “l'intervento sia tempestivo e risolutivo”.