27-04-2021 ore 14:23 | Cronaca - Casale Cremasco
di Riccardo Cremonesi

Casale. Parco del Serio, tre atti vandalici al Salice bianco: ‘identificati alcuni degli autori’

Sono stati identificati alcuni degli autori dei tre atti vandalici perpetrati alla casetta del Salice bianco, la struttura gestita dal parco del serio in territorio di Casale cremasco. Nelle scorse settimane, dopo la rottura delle telecamere, sono stati distrutti gli arredi interni ed è stata divelta una finestra; sono anche comparse delle scritte e una svastica. Notevoli i danni, che hanno portato alla denuncia contro ignoti. “Dai carabinieri non trapela nulla – si legge in una nota congiunta del parco e del comune di Camisano - ma nei comuni di Sergnano e Casale alcuni dei genitori dei ragazzi coinvolti si sono rivolti ai rappresentanti istituzionali per chiedere delucidazioni, che però non possono essere fornite per non compromettere le indagini ancora in corso”.

 

Comprendere gli errori”

Il presidente del parco, Basilio Monaci, si dice “molto soddisfatto per i risultati ottenuti dai carabinieri. Era nostro dovere sporgere denuncia. Sono stati commessi una serie di reati dalla violazione di domicilio, al danneggiamento, al mancato rispetto delle norme anti Covid. Mi auguro che le indagini vengano chiuse con l’identificazione di tutti i ragazzi coinvolti, soprattutto i leader”. Per Monaci “è stata importante la collaborazione con il comune di Casale cremasco e Vidolasco. Per una questione di giustizia e di rispetto verso i cittadini è giusto che gli autori paghino, ma non per una voglia di giustizialismo, ma perché capiscano l’errore commesso e non lo ripetano”.

 

Rifondere la comunità”

“Alcuni genitori mi hanno contatto per chiedermi informazioni, ma non ho potuto far altro che dire loro di aspettare la conclusione delle indagini”, ha aggiunto la direttrice del parco, Laura Comandulli: “È positivo comunque che i genitori si stiano interessando alla vicenda e siano preoccupati. Spero capiscano che i propri figli devono rifondere la comunità del ben comune che hanno danneggiato nei modi che saranno stabiliti”. Il sindaco di Casale cremasco, Antonio Grassi, aggiunge di aver visto “lo stato in cui è stata ridotta la casetta e mi sono chiesto perché succedono queste cose. Mi sono domandato anche se gli adulti abbiano delle responsabilità indirette di questa violenza gratuita. Nessun genitore si è domandato per quale motivo i figli restavano fuori casa anche dopo le 22 termine in cui scattava il coprifuoco? Ora i responsabili è giusto che paghino e rifondano il danno economico arrecato alla comunità”.

 

La causa del disagio

“Forse questo è l’aspetto meno importante della vicenda. Occorre cercare la causa che porta i giovani a questi atti. Il compito delle istituzioni non è quello di punire, ma di prevenire e di costruire. Detto questo, ringrazio i carabinieri per l’ottimo lavoro svolto”. In conclusione Grassi ha voluto “sottolineare l’efficienza del nostro sistema di videosorveglianza che anche in questa occasione come in altre precedenti situazioni ha fornito un supporto importante alle indagini”.

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