27-04-2016 ore 13:49 | Cronaca - Crema
di Ilario Grazioso

Crema, solidarietà tra culture. Ponti sonori con La Siembra e lo Sraffa

L’esperienza di una struttura che opera da anni in Brasile e il tema della solidarietà tra culture diverse, protagonisti di Ponti sonori, che anche quest’anno ha coinvolto l’istituto Sraffa. Coordinato dalla docente Elena Prestini, la scuola prima ha ospitato una serie di incontri con Enrico Fantoni, direttore del centro diocesano missionario che ha parlato della schiavitù in Brasile dal punto di vista storico e sociale, poi è proseguito l’approfondimento con Loris Campana, mediatore culturale, rientrato da esperienze in Brasile alla casa encantada, il centro interculturale e casa di ospitalità di Salvador de Bahia, che offre ai suoi ospiti l’opportunità di incontrare e incontrarsi. Significativa l’esperienza di Nomiho, che abita alla periferia di Salvador de Baia, dove opera come educatore impegnato a portare via dalla strada i giovani attraverso la musica.

 

Diversamente abili

Loris e Nomiho proseguiranno nel loro tour di sensibilizzazione su questi temi anche in altre regioni del nostro paese e nelle loro presentazioni, come già accaduto negli anni scorsi, ci sarà spazio anche per i video realizzati dai ragazzi dello Sraffa, con la partecipazione anche di alcuni studenti diversamente abili. Tra gli incontri che hanno interessato maggiormente gli studenti delle classi 5 A Tst e 5 Pcu, quello conclusivo presso l’oratorio san Giacomo, al quale ha partecipato anche una delegazione di ospiti della Caritas di Crema richiedenti asilo politico.

 

Promuovere le iniziative in Brasile

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la cooperativa La Siembra, che da anni organizza una serie di manifestazioni, come quella che si è tenuta la settimana scorsa presso la cascina Arcobaleno di Capergnanica, occasione per promuovere la cucina brasiliana e allo stesso tempo, raccogliere fondi per finanziare i progetti sostenuti proprio da casa encantada, ora casa du sol, svolti nei quartieri periferici di Salvador de Bahia, città dove la gran parte del turismo di massa contribuisce allo sfruttamento delle risorse culturali, ambientali, umane e dove i guadagni sono solo per pochi, mentre la maggior parte della popolazione sopravvive in condizioni di miseria.

 

Cibo carioca

Nella preparazione delle pietanze della tradizione gastronomica carioca, i volontari della cooperativa sono stati affiancati da alcuni ragazzi del corso enogastronomico dello Sraffa. Casa encantada è un centro interculturale e una casa di ospitalità aperta a Salvador de Bahia, che offre ai suoi ospiti l’opportunità di incontrare e incontrarsi, nel pieno rispetto della cultura e dell’ambiente del paese che si visita. La casa è anche ponte che avvicina uomini e donne di culture diverse, che provengono dall’Europa o che viaggiano per il Brasile. Ed è uno spazio per le associazioni, gruppi, congregazioni, organizzazioni non governative che vogliono tenervi incontri, assemblee e corsi formativi.

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