26-02-2020 ore 15:20 | Cronaca - Dall'italia
di Andrea Galvani

Arsac chiarisce: Rsa, vietato accesso a visitatori e parenti fino a domenica 1 marzo

Considerata l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus (Covid-19), le dirigenze delle strutture socio sanitarie della provincia di Cremona aderenti all’Arsac chiariscono che fino a domenica 1 marzo non sarà consentito, salvo la gestione dei casi particolari, l’accesso alle strutture a visitatori e parenti e si impegnano ad individuare “modalità organizzative in grado di limitare i disagi legati a tale scelta”. Il provvedimento riguarda le strutture di Casalmaggiore, Cingia de’ Botti, Ostiano, Vailate, Castelleone, Pandino, Casalbuttano, Rivolta d’Adda, Casalmorano, Soresina, Cremona (La Pace), Romanengo, Sospiro, San Bassano, Crema, Robecco d’Oglio, Vescovato, Cremona Solidale, Isola Dovarese, Capralba, Soncino, Trigolo, Pizzighettone.

 

Centri diurni integrati e Adi
È sospesa fino a lunedì 2 marzo l’attività dei centri diurni integrata Le strutture di Vailate, Castelleone, Cingia de’ Botti, Crema, Soresina, San Bassano, Rivolta d’Adda, Robecco d’Oglio Casalbuttano, Vescovato, Ostiano. Cremona (La Pace) Cremona Solidale, Castelverde, Sospiro, Casalmaggiore Isola Dovarese. L’Adi e gli altri servizi domiciliari, potranno subire una riprogrammazione o una calendarizzazione diversa da quella prevista.

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