25-11-2021 ore 20:35 | Cronaca - Crema
di Gloria Giavaldi

Al teatro san Domenico le voci di due donne afghane per gli studenti: 'la violenza annulla'

“Ascoltando le voci di due famiglie afghane abbiamo avuto la conferma di quanto la violenza sia diffusa e presente in forme diverse. A Kabul e in tutto il paese toglie alle donne ogni prerogativa, ogni diritto, ogni libertà”. Le isola: “ là le donne non lavorano e studiano solo per conseguire i primi gradi d'istruzione”. Il regime dei talebani “ha favorito un ritorno al passato. Le donne vengono annullate, esistono solo come figlie, mogli, madri”. Paola Orini, da poco preside dell'istituto Galilei, ha riassunto così l'essenza dell'incontro Voci dall'Afghanistan che ha coinvolto i ragazzi delle classi quarte e quinte in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza di genere. Al teatro san Domenico sono intervenute due famiglie afghane di elevato ceto sociale, fuggite in Europa perché perseguitate dal regime talebano. Oggi sono ospiti del centro d'accoglienza di Salvirola. “Essenziale è stata la testimonianza delle due donne”, una zia e sua nipote, un'insegnante di biologia all'università maschile e un'insegnante d'asilo, oltre che aspirante giornalista. “Le loro parole sono state toccanti: ci hanno aperto gli occhi su situazioni che riguardano il nostro stesso mondo, anche se appaiono così distanti”.

 

Una piaga attuale

In sala si è creato un dialogo tra giovani di culture differenti. “Tra italiano, inglese e lingua pashtu”. Solo dopo aver “inquadrato la situazione dal punto di vista storico, grazie all'aiuto del professor Gabriele Visentin ed aver ascoltato l'intervista a cura dei giovani dell'associazione Rinascimenti”. Fondamentale per l'organizzazione si è rivelato anche l'apporto dell'associazione A braccia larghe di Romanengo e dei Camminatori della pace di Vaiano cremasco. L'incontro, curato nel dettaglio dai docenti Gabriele Visentin e Silvia Corini, rientra nel più ampio progetto di educazione civica, coordinato per l'istituto Galilei dall'insegnante Greta Stanga: “con il presidente della Fondazione san Domenico Giuseppe Strada, ho evidenziato come sia necessario allargare lo sguardo per comprendere le diverse declinazioni della violenza. Oggi resta anche da noi una piaga attuale e da combattere”. Non certamente stando zitti. “La sensibilizzazione passa soprattutto da queste preziose testimonianze” chiude Orini.

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