Si è svolto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 24 giugno, presso il municipio di Bertonico, un incontro di aggiornamento dedicato alla situazione del ponte sull’Adda lungo la provinciale 591. La struttura è chiusa al traffico in seguito alle criticità riscontrate nelle scorse settimane. Il presidente della provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio, ha confermato l’impegno delle istituzioni coinvolte nel procedere con la massima tempestività: “Dopo l'esecuzione degli interventi minimi necessari per il ripristino di condizioni di praticabilità pur parziali del ponte, si conferma l’obiettivo di una riapertura al traffico a breve termine, indicativamente per il prossimo mese di ottobre, con transito a senso unico alternato e limitazione circoscritta ai mezzi leggeri e ai mezzi adibiti al trasporto pubblico”.
Monitoraggio costante
“Per gli interventi di questa fase è disponibile uno stanziamento di 530.000 euro, considerato congruo. Nel frattempo verrà avviata la progettazione di un successivo intervento di manutenzione straordinaria, la cosiddetta fase due, che potrebbe essere disponibile a livello di progetto esecutivo entro il prossimo mese di dicembre”. La provincia di Cremona continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con la provincia di Lodi, competente per la gestione e la manutenzione del manufatto, nella consapevolezza delle significative ricadute che la chiusura del ponte sta determinando sulla mobilità, sui lavoratori pendolari, sulle attività economiche e sulle comunità dei territori cremasco e lodigiano.
Incarico a una ditta specializzata
Il 20 maggio è stato affidato ad uno studio tecnico l'incarico di analizzare la struttura, accertare le cause del dissesto, progettare un intervento di manutenzione straordinaria. Il 10 giugno è stata prodotta la relazione, informando in particolare della conclusione delle attività di riesame strutturale. La prima fase emergenziale prevede la risoluzione del dissesto ed il ripristino delle condizioni minime di sicurezza e fruibilità dell’opera, con la sostituzione degli apparecchi di appoggio sulle spalle di entrambe le sponde, la revisione dei giunti di dilatazione sulle spalle e l'abbassamento del ponte alla quota di progetto in corrispondenza della spalla lato sponda lodigiana. Nel medio periodo si prevede la rigenerazione degli appoggi esistenti sulla spalla del lato lodigiano, l'abbassamento dell’impalcato e l'installazione degli appoggi rigenerati, appoggi di nuova generazione dopo la modifica dei baggioli, le prove su bullonature, barre Macalloy, con saldature e rilievo topografico. La seconda fase prevede la ristrutturazione complessiva dell’opera.