
Un'operazione congiunta e tempestiva delle forze dell'ordine ha permesso di arrestare in flagranza due uomini di 20 e 27 anni, residenti in altre regioni. Sono accusati di essere i responsabili della truffa del finto carabiniere. Attorno alle 10 del mattino un'anziana ha ricevuto la telefonata da un uomo che si è presentato come un maresciallo dei carabinieri. Alla donna ha raccontato che un'automobile intestata al marito era stata utilizzata per compiere una rapina ad una gioielleria e che avrebbe mandato qualcuno a controllare che in casa non avesse oggetti d'oro riconducibili al furto.
I gioielli in banca
Spaventata per la situazione, la signora ha preparato i propri oggetti preziosi, consegnandoli poco dopo all'uomo che si è presentato alla sua porta. Convinti di aver trovato una preda facile, l'hanno ricontattata alzando il tiro: l'hanno invitata a recarsi in banca per prelevare e portare a casa altri gioielli custoditi all'interno di una cassetta di sicurezza perché fossero sottoposti ad un analogo controllo. A quel punto la signora ha chiamato il 112.
L'arresto in flagranza
Poco dopo le due e mezza del pomeriggio, in collaborazione col personale della squadra mobile, i carabinieri si sono appostati nei pressi dell'abitazione della donna. Quando il truffatore si è presentato a casa per prelevare altri gioielli è stato fermato insieme al complice che lo attendeva sotto casa a bordo di un'auto. Arrestati in flagranza di reato e trattenuti presso le camere di sicurezza hanno ricevuto un foglio di via di quattro anni. Nel primo pomeriggio di venerdì 24 aprile il giudice ha convalidato gli arresti e disposto la custodia cautelare in carcere.