Questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha premiato i venticinque neodiplomati più brillanti d’Italia: tredici ragazze e dodici ragazzi sono stati riconosciuti quali Alfieri del Lavoro, un titolo prestigioso, che celebra le eccellenze studentesche in ambito nazionale, evidenziando il valore dell’investimento formativo e delle capacità individuali. Nell'elenco degli allievi più bravi del nostro paese spicca il nome della “nostra” Stella: sì, è proprio una Stella con la esse maiuscola, di prima grandezza e ci onora con la sua presenza davanti al Capo dello Stato. Raggiante nel suo completo a doppiopetto blu elettrico, Stella Ferla, nata a Crema e residente in città, nel quartiere di San Bernardino, è espressione eccellente del talento e dell'entusiasmo di tutti quei giovani, appassionati allo studio e alla vita, che saranno i cittadini di domani.
Gli Alfieri del Lavoro
La cerimonia, che si svolge ogni anno a Roma presso il Palazzo del Quirinale, è un’occasione preziosa per far emergere non solo il merito scolastico, ma anche i valori, la visione del futuro ed il messaggio, che questi giovani possono trasmettere ai coetanei. Gli studenti selezionati, provenienti da 14 regioni italiane e in un caso da Francoforte in Germania, presentano un’ampia varietà di percorsi di studio e di ambiziosi progetti per il futuro. Già impegnati negli studi universitari, senza però dimenticare l'impegno in ambito sociale, culturale e sportivo, sono tutti accumunati dall'aver ottenuto medie altissime, pari o superiori ai nove decimi, essersi diplomati con il massimo dei voti, se non addirittura con la lode, e di essere particolarmente attenti e sensibili nei confronti dei pari e delle persone in difficoltà. Sono partiti in 4200 candidati e sono arrivati a Roma in 25.
Emozione romana
Stella si trova ancora a Roma, ma l'abbiamo raggiunta telefonicamente per ascoltare dalle sua voce il racconto di questa giornata indimenticabile, partendo dall'incontro con il Presidente della Repubblica: “E' stato veramente super super emozionante, sinceramente anche più di quanto avessi immaginato, perché ammetto che, man mano che il momento ci avvicinava, ero sempre sempre più tesa ed emozionata, con il cuore in gola.
Ho pensato a tutte le persone che mi stavano seguendo in diretta sulla RAI e ho pensato che fossero lì con me a godere di questo momento, di questa soddisfazione. Ho pensato alla nonna Antonia e alla mamma, che mi seguivano da casa, ai miei amici, che assistevano in diretta alla premiazione, alla mia scuola, anche lei collegata”.
La premiazione
Stella spiega con grande entusiasmo che trovarsi davanti al Presidente della Repubblica è stata veramente un'occasione unica nella vita, quasi surreale, che Sergio Mattarella le ha stretto la mano con delicatezza e senza fretta, dedicandole il giusto tempo, che ha ricevuto dalle sue mani l'attestato di merito e la medaglia e che le ha rivolto i suoi complimenti, chiedendole anche notizia dei suoi studi attuali. La giovane cremasca ha risposto con determinazione di essere iscritta alla facoltà di Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Milano.
Un percorso da 10 e lode
Chiediamo al neo Alfiere del Lavoro di parlare del suo percorso di studi al Liceo Racchetti Da Vinci: “I miei momenti preferiti dei cinque anni sono stati le giornate della scienza, in cui la classe o il singolo alunno presentano un proprio progetto scientifico, che viene spiegato ai visitatori, piccoli e adulti. Quest'anno abbiamo tenuto anche delle conferenze e sono stati dei momenti molto emozionanti, per la collaborazione con i miei compagni, in particolare con la mia amica Giada; abbiamo presentato il nostro acceleratore di particelle fatto con i Lego, che sono attrattivi per i bambini. Abbiamo potuto spiegare loro in modo giocoso qualcosa di complicato, come può essere un sincrotrone, e la sua applicazione per la medicina, per l'oncologia”.
Impegno a 360 gradi
Stella non eccelle solo nello studio: sta per diventare cintura nera di karate e ha anche iniziato ad allenare i piccoli in questa disciplina, anche se ama tutti gli sport, in particolare le piace correre, giocare a calcio, andare in kayak e in skateboard, attività che pratica con passione, perché lo sport è relazione e crescita personale. Ama scrivere poesie ed ha partecipato a qualche concorso, vincendolo. “Io mi entusiasmo quando faccio tutte queste cose. Spero che anche nel mondo del lavoro io sappia entusiasmarmi allo stesso modo per fare bene. Secondo me, una persona meritevole è una persona che, indipendentemente dal campo in cui si è applicata e dal risultato ottenuto, ha dato tutto se stesso”.
Fatica e soddisfazione
La giovane studentessa parla con affetto e gratitudine della sua famiglia: “Ai miei genitori ho sempre chiesto di non essere seguita troppo da vicino, già alle elementari, perché ci tenevo a fare tutto da sola, però ovviamente con loro condividevo le soddisfazioni e loro mi hanno sempre incoraggiata tantissimo a credere in me stessa, loro sono veramente la mia fonte di autostima, la mia nonna in particolare”. Stella enumera anche i valori che le sono stati trasmessi: “Il valore dell'impegno, il valore della fatica, una fatica buona, che poi venga interiorizzata come soddisfazione. Mi hanno insegnato a faticare, a puntare in alto”. E Stella ha appreso alla perfezione questi insegnamenti, tanto che ora coltiva un sogno: approdare al Cnao, il Centro nazionale di adroterapia oncologica, eccellenza nella terapia dei tumori inoperabili o resistenti ai tradizionali trattamenti. Ci complimentiamo con te, Stella: continua a brillare come sai fare tu!