Si chiama Va' pensiero, il nuovo progetto di scrittura creativa dell'Associazione MagicaMusica, che prenderà il via il prossimo 30 agosto. Condotto da Elena Gremizzi, il percorso si comporrà di cinque incontri. I partecipanti, attraverso l'uso delle parole e della penna, potranno “raccontare un pezzo di sé, per dare un nome al dolore, alla speranza, alla resilienza. Per mettere nero su bianco le emozioni e condividerle senza paura”. Appuntamento presso la nuova sede dell'associazione a Soresina nelle giornate del 30 agosto, 6,13,20 e 27 settembre. Per informazioni si può inviare una mail a [email protected].
Emozioni nero su bianco
“Ogni giorno partiremo da uno stimolo diverso: un oggetto, una scelta, una memoria, una lettera, una canzone - spiega Gremizzi - con l’intenzione di aiutare ciascuno a mettere in parole pensieri, ricordi ed emozioni. Le parole, del resto, non sono altro che un mezzo per raccontare chi siamo, cosa proviamo. Ci aiutano a fare chiarezza e a donare al mondo la versione migliore di noi stessi. Trasformare il pensiero e le emozioni in racconto ci consente di condividere un vissuto e regalare emozioni anche ad altri. Non serve saper scrivere bene, basta essere sinceri”. E non avere paura.
Una nuova arte
Il lavoro potrà essere individuale o condiviso. Alcuni dei testi prodotti potranno essere utilizzati nelle repliche del musical Fragili con l’Ombrello, che l’associazione riproporrà, dopo la prima al Teatro Sociale di Soresina, in altri teatri del territorio a partire da settembre. “Una bella novità – commenta il direttore Piero Lombardi – che ci consente di ampliare il novero delle arti inclusive praticate dall’associazione. Un modo per popolare ulteriormente il nostro “luogo di arte” e per scovare la bellezza più intima che risiede in ciascuno di noi”.
La ripresa delle attività associative
“Siamo pronti a ripartire con tante novità. Dopo la pausa estiva dal prossimo settembre torneranno i concerti e gli spettacoli, ma anche le numerose attività quotidiane che consentono ai ragazzi con disabilità di mettere a frutto il loro talento: l’orchestra, la danza, il canto, l’atelier. Non solo, la nostra sede continuerà ad ospitare le scuole, convinti come siamo che inclusione non sia una parola sterile, ma il desiderio di costruire insieme occasioni di condivisione, dove ciascuno possa sentirsi valorizzato per ciò che sa fare meglio. Inclusione non è una mano tesa, sono mani strette, desiderose di percorrere lo stesso cammino”.