Con l'avvicinarsi dell'estate, Airbnb e la Polizia di Stato rinnovano la loro collaborazione per aiutare i viaggiatori italiani a prenotare le vacanze online in modo sicuro, lanciando una campagna di sensibilizzazione contro le truffe digitali. Per questo, sono stati stilati sette consigli pratici per prenotare le vacanze in sicurezza e l’identikit del truffatore per riconoscerlo. Molteplici sono le tipologie di raggiri: una delle truffe più diffuse è quella della casa fantasma. L'alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci legittimi e riutilizzati per ingannare le vittime. Una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione. In altri casi il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto, il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso.
Impatto dell’intelligenza artificiale
A ciò si aggiunge l'impatto crescente dell'intelligenza artificiale, che ha trasformato il profilo del truffatore digitale: se un tempo un annuncio fraudolento si riconosceva per errori grammaticali o foto di bassa qualità, oggi i criminali dispongono di strumenti generativi capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini sintetiche di interni inesistenti e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali. Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dell'autentico senza strumenti adeguati.
I giovani tra le vittime di truffa
A essere maggiormente colpiti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni probabilmente proprio perché abituati a muoversi velocemente online e meno inclini a verificare ogni passaggio del processo di acquisto. Al contrario, il segmento più attento risulta quello dei viaggiatori over 65, con meno del 5 per cento coinvolto in episodi di frode: una percentuale che suggerisce maggiore cautela e tendenza a preferire canali di prenotazione tradizionali o a chiedere supporto prima di procedere. Il rischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte esclusive fuori dai circuiti ufficiali, che sono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione.
‘Usare prudenza’
Come dichiara Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica: “la raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche. I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso”.
Sette consigli per prenotare le vacanze in sicurezza
I sette consigli per vacanze in sicurezza: verificare sempre l'Url del sito che stai visitando; non cliccare su link inaspettati; diffida delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati; non pagare mai con bonifico bancario diretto, prenota, paga e comunica solo sulla piattaforma, leggi le recensioni e il profilo dell'host e segnala subito qualsiasi anomalia. Se sospetti di essere stato vittima di una truffa, contatta immediatamente la tua banca e denuncia l’accaduto alle autorità competenti.