24-01-2026 ore 09:00 | Cronaca
di redazione

Ciao Renato, straordinaria anima dei Pantelù

Il gruppo Pantelù comunica con profondo dolore la scomparsa di Renato Stanghellini, fondatore e presidente dell’associazione di volontariato. Era ricoverato da qualche settimana all’hospice presso la Fondazione benefattori cremaschi. Uomo di straordinaria bontà, nato il 13 luglio 1948, portava con sé l’energia e la gioia dell’estate e l’amore per il prossimo, in particolare per le persone sole o che stavano attraversando un periodo di difficoltà. Lascia un vuoto incolmabile. L’amministrazione comunale, in accordo con la famiglia, sta organizzando un saluto pubblico. La camera ardente sarà allestita presso l'Arci di san Bernardino oggi dalle 16 alle 21 e domani, domenica 25 gennaio, dalle 8.30 alle 21. Il funerale civile si svolgerà lunedì 26 gennaio, alle 14.30, in piazza Duomo.

 

Il cordoglio del sindaco

“Con la scomparsa di Renato Stanghellini, la città di Crema perde una figura di straordinario valore umano e civile, un uomo che ha saputo incarnare, per decenni, il senso più autentico dell’impegno verso la comunità. Renato – spiega il sindaco Fabio Bergamaschi - è stato un esempio di dedizione generosa, di passione sincera e di attenzione costante agli altri. Ha messo le proprie energie, la propria sensibilità e il proprio tempo al servizio della città, dei rapporti di gemellaggio con Melun e di tutte le realtà che ha incontrato nel suo lungo percorso di partecipazione attiva alla vita collettiva. Il suo contributo ha lasciato un segno profondo, fatto di relazioni, di presenza concreta e di un modo di vivere la cittadinanza come responsabilità quotidiana.

 

Eredità morale
Eravamo consapevoli che questo momento sarebbe arrivato, ma la consapevolezza non attenua il dolore per una perdita così significativa, né colma il vuoto che Renato lascia nella nostra comunità. Resta, però, un’eredità morale importante, che sentiamo il dovere di custodire e onorare, anche sapendo che senza di lui nulla sarà esattamente come prima. Renato ha saputo vivere per gli altri, senza distinzioni, con uno sguardo aperto e accogliente. Per lui nessuno era estraneo: ogni persona era un incontro possibile, un legame da costruire. Questa sua naturale umanità, esercitata con coerenza fino agli ultimi giorni, è stata una lezione silenziosa ma profonda per tutti noi. Alla famiglia, ai suoi cari e ai Pantelù va l’abbraccio sincero dell’amministrazione comunale e dell’intera città. Crema saluta oggi un uomo buono, un cittadino esemplare, un riferimento umano e civile che continuerà a vivere nella memoria collettiva e nei valori che ci ha trasmesso. Grazie, Renato, per tutto ciò che sei stato e per ciò che hai donato alla nostra comunità”.