24-01-2023 ore 14:48 | Cronaca - Rivolta D'Adda
di Claudia Cerioli

Rivolta d’Adda, sospesa l’attività del nido Bibì & Bibò per mancanza di requisiti fondamentali

L’asilo nido privato Bibì & Bibò di Rivolta d’Adda ha dovuto sospendere l’attività a causa della mancanza dei requisiti minimi previsti dalla legge regionale. Nello specifico Comunità Sociale Cremasca (ente preposto alla valutazione dei requisiti di esercizio), a seguito di comunicazione dell’Ats Val Padana che aveva eseguito il sopralluogo, aveva già richiesto al legale rappresentante dell’asilo nido i documenti mancanti. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Sgroi, aveva erogato per sessanta giorni l’attività della struttura in attesa della definitiva documentazione, dandone comunicazione rigorosa al gestore.

 

Inibizione dell’attività

Sabato 21 gennaio sono scaduti i termini previsti per cui malvolentieri, ma obbligatoriamente, l’ufficio comunale competente ha emesso l’atto di inibizione dell’attività con effetto immediato.  L’amministrazione comunale si rende conto dell’impatto sociale derivato dalla chiusura dell’asilo, ma le responsabilità oggettive non sono imputabili a carenze amministrative. Il gestore dell’asilo ha acquisito le iscrizioni dei bimbi pur non avendo ancora le complete autorizzazioni all’esercizio. Sin dal marzo 2022 i controlli di Ats verbalizzarono le importanti mancanze a cui non è stata ancora data risposta completa, nonostante ulteriori solleciti nel giugno e settembre 2022.

 

Il sindaco precisa

Il sindaco precisa: “non è il Comune che controlla o definisce i requisiti, mai il Comune riceve le certificazioni degli enti preposti e quindi può autorizzare l’attività.  L’amministrazione comunale spera che rapidamente i gestori forniscano all’Ats Val Padana la documentazione corretta al fine di permettere l’autorizzazione a svolgere l’attività in totale sicurezza nell’interesse dei bambini iscritti e paganti il servizio. Solo con queste condizioni il Comune potrà anche finalmente sottoscrivere adeguata convenzione con l’asilo che permetterà alle famiglie iscritte e residenti di ricevere il dovuto contributo previsto”.

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