
Martedì sera i carabinieri di Bagnolo Cremasco hanno arrestato un uomo di 31 anni, su disposizione di tribunale di Cremona, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. La vicenda risale a pochi giorni fa quando la madre dell'uomo ha denunciato il figlio riferendo ai militari continui comportamenti aggressivi e violenti, minacce di morte, pretese economiche e distruzione degli arredi di casa sotto l'effetto di alcool e stupefacenti.
Le minacce di morte
Come spiega il tenente colonnello Girardi, “a seguito delle ultime due aggressioni, quando il figlio aveva preteso del denaro per comprare stupefacenti e aveva ricevuto il diniego della mamma, era stata minacciata di morte. Poi il figlio aveva lanciato degli arredi fuori da una finestra di casa, aveva danneggiato altri arredi della casa e lanciato pericolosamente un oggetto metallico sul letto su cui si trovava. La donna aveva riferito ai militari intervenuti che tale situazione andava avanti da diversi anni. In particolare aveva riferito che il figlio da più di 10 anni aveva iniziato ad abusare di alcolici e droghe e ed era stata spesso aggredita quando aveva negato il denaro che serviva per acquistare lo stupefacente. Quando le sue richieste non venivano esaudite, il trentunenne diventava violento e pericoloso, danneggiando gli arredi e minacciando di morte la madre. La donna aveva provato ad affittare un’altra casa per sottrarsi alla furia del figlio, ma era stata costretta a rinunciare dopo qualche mese perché non riusciva a sostenere le spese di due abitazioni. In alcune circostanze il figlio aveva sottratto alla madre oggetti preziosi da rivendere per acquistare gli stupefacenti e, da inizio luglio, la situazione all’interno delle mura domestiche era diventata allarmante, tanto da rendere necessario più volte l’intervento dei carabinieri presso l’abitazione”.
L'arresto e il trasferimento in carcere
“All’arrivo della pattuglia non si faceva trovare, ma i militari avevano verificato i danni provocati all’arredamento. La donna ha quindi raccontato tutto quello che aveva subito nel corso degli anni, riferendo anche di non essere mai andata dal suo medico o al pronto soccorso e spiegando che aveva paura del figlio che era diventato sempre più violento ed aggressivo e che le richieste di denaro erano sempre più pressanti. Per questo motivo, dopo la denuncia, i carabinieri di Bagnolo Cremasco avevano effettuato gli opportuni accertamenti e hanno riferito all’autorità giudiziaria che, tenuto conto dei continui soprusi e della pluralità degli atti intimidatori ed aggressivi, con la sottoposizione della madre ad un regime vessatorio che non le dava serenità e tranquillità, ha emesso il provvedimento a tutela dell’incolumità fisica della vittima, disponendo la custodia in carcere dell’uomo”. Il provvedimento è stato immediatamente eseguito dai militari che hanno accompagnato il figlio al carcere di Cremona.