23-07-2019 ore 10:59 | Cronaca - Roma
di Andrea Galvani

Gastroenterologia. Il primario Elisabetta Buscarini ricevuta da Mattarella al Quirinale

“È stato un incontro molto cordiale in cui abbiamo potuto raccontare l'efficacia e il valore dei servizi forniti dai gastroenterologi italiani”. Elisabetta Buscarini, primario dell’Ospedale Maggiore di Crema e presidente della Federazione italiana delle società delle malattie dell’apparato digerente è stata ricevuta ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme ai vertici della Gastroenterologia ospedaliera italiana.

 

Malattie digestive in Italia

“Col Libro bianco della Gastroenterologia italiana (2011) e la successiva analisi presentata nel 2016 è stato valutato il peso epidemiologico delle malattie digestive in Italia e l’impatto dell’assistenza specializzata sull’esito clinico. Abbiamo dimostrato sulla base dei dati di flusso forniti dal Ministero della Salute che qualunque italiano, dovunque abiti, se è assistito in un reparto di Gastroenterologia riceve un’assistenza più appropriata ed efficace, con un dimezzamento della probabilità di decesso legato alla malattia digestiva, anche per malattie a presentazione urgente come l’emorragia digestiva”.

 

Assistenza specializzata

“Il presidente Mattarella ci ha ascoltato con molta attenzione – prosegue il primario - ponendoci domande anche sulle criticità del nostro lavoro: se l’assistenza specializzata gastroenterologica alle malattie digestive ottiene risultati significativamente migliori, cosa impedisce che sia offerta a tutti gli 800.000 italiani che ogni anno ne hanno necessità e non solo al 10% di essi? Semplice: la carenza di specialisti gastroenterologi e di reparti di gastroenterologia”. Una lacuna da colmare. In particolare perché, ha sottolineato il Presidente, gli specialisti sono “cruciali per la cura delle malattie digestive ma anche per la prevenzione”. La professoressa Buscarini ha ricordato che “sono i gastroenterologi che effettuano la colonscopia per lo screening del tumore colo-rettale, individuato dal Ministero come uno dei livelli essenziali di assistenza (Lea). L’incontro col presidente Mattarella onora ed incoraggia il nostro lavoro per la salute di tutti, in un periodo storico particolarmente impegnativo”.

 

Maggiore, centro di riferimento

“L’Ospedale Maggiore di Crema – evidenzia Simona Gotti, responsabile dell’Ufficio stampa dell’Asst - è sede di una struttura complessa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, è centro di riferimento regionale per le emorragie delle alte vie digestive, centro di riferimento per le Malattie rare teleangectasia emorragica ereditaria e la malattia di Caroli. È sede della scuola di endoscopia della Esge (European society of gastrointestinal endoscopy) che prepara endoscopisti esperti che desiderano intraprendere una formazione ulteriore in tecniche endoscopiche altamente specializzate ed è sede della scuola specialistica Siub di metodologie ecografiche in gastroenterologia (ecografia, ecoendoscopia diagnostica ed operativa)”.

 

 

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