23-06-2026 ore 10:20 | Cronaca - Dalla provincia
di Riccardo Cremonesi

Edilizia. Evasione e auto riciclaggio, un arresto e sequestro di beni per due milioni di euro

“Associazione per delinquere, auto riciclaggio, fatture false, crediti fittizi per 3,5 milioni di euro, dichiarazioni fraudolente e somministrazione illecita di 925 lavoratori irregolari”. In estrema sintesi questi sono i risultati di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, che ha portato ai domiciliari un imprenditore edile di Castrezzato. Secondo gli inquirenti, insieme ad un altro imprenditore edile si sarebbe avvalso di “uffici “occulti” e “prestanome” dislocati nella provincia bresciana”. I due avrebbero “utilizzato indebite compensazioni” per non versare milioni di contributi all'Inps.

 

Fitta rete di prestanome

Le indagini sono nate da controlli fiscali effettuati su società della provincia di Cremona. Il personale delle fiamme gialle ha utilizzato intercettazioni telefoniche ed ambientali, indagini bancarie e patrimoniali, esami di fatture elettroniche, oltre a servizi di osservazione e pedinamenti. Ai due imprenditori sarebbe riconducibile “una fitta rete di società intestata a “prestanome” compiacenti”. Le sedi si trovano “presso indirizzi inesistenti” e sono inserite “in un complesso sistema di frode”. Venivano emesse fatture per operazioni inesistenti, usando crediti fittizi o distorcendo il meccanismo di rateizzazione, non venivano versati i contributi previdenziali ed assistenziali di centinaia di operai edili.

 

Bancarotta fraudolenta

L'autorità giudiziaria ha disposto un sequestro preventivo quattro immobili, un'autovettura, 15 rapporti finanziari, quote societarie, sei orologi Rolex, bracciali, collane, orecchini anelli e pendenti in pietre preziose per un valore complessivo di circa due milioni di euro oltre a 30.000 euro in contanti. Nelle perquisizione sono stati utilizzati cani specializzati nella ricerca di denaro. Sono state messe in liquidazione giudiziale 13 società. L'approfondimento investigativo avrebbe portato a riscontrare “condotte di bancarotta fraudolenta patrimoniale in relazione alla distrazione di beni aziendali”.