
Proseguirà, anzi verrà intensificato, tenuto conto delle peculiarità del periodo estivo, il sistema di controllo integrato e di monitoraggio coordinato a livello provinciale dalla prefettura per i locali di pubblico trattenimento e pubblico spettacolo, nonché sui pubblici esercizi che svolgono attività complementari, rispetto ai servizi propri di bar e ristoranti. Il metodo è stato implementato a seguito del fatti di Crans Montana e prevede il coinvolgimento di forze dell'ordine, prefettura, vigili del fuoco, della polizia locale, dell'Ispettorato territoriale del lavoro e dell'Ats Val Padana. Mira a verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza strutturale e pubblica dei locali di pubblico spettacolo. Tutti gli enti coinvolti hanno fatto il punto in prefettura nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto nei giorni scorsi.
Sistema di controlli integrato
In taluni casi si è reso necessario un controllo interforze per valutare la regolarità o l'irregolarità del singolo esercizio, adottando le varie tipologie di sanzioni a tutela della sicurezza pubblica e dell'utenza. Da gennaio con cadenza mensile, sono stati svolti e inseriti in programmazione decine di sopralluoghi tecnici congiunti dei Vigili del fuoco, Ats della Val Padana e Ispettorato territoriale del lavoro sull’intero territorio provinciale. Proseguiranno fino alla fine dell'anno. In presenza di irregolarità è stato e verrà attivato il relativo procedimento sanzionatorio.
I provvedimenti adottati
Rispetto ad alcuni esercizi del territorio, il prefetto ha specificamente richiesto, all’esito dei diversi controlli e interventi delle Forze di Polizia, la mirata attivazione della verifica degli aspetti di safety. Ciò in vista anche dell’adozione di ulteriori provvedimenti più incisivi, attualmente in fase di valutazione. Contestualmente, l’attività congiunta dell’arma dei Carabinieri e della Questura, ha condotto all’adozione da parte del Questore di 10 provvedimenti di sospensione della licenza per periodi che variano tra i 7 e i 30 giorni, nei confronti di attività collocate sull’intero territorio provinciale, in ragione di ripetuti episodi criminosi e violenti o di disordini avvenuti all’interno dei locali e in prossimità degli stessi. Talvolta, tali sopralluoghi hanno fatto emergere irregolarità in materia di sicurezza e di lavoro, nonché la somministrazione, in alcuni casi abituale, di alcol ai minorenni. Il prefetto ha poi disposto sospensioni delle attività e sanzioni amministrative pecuniarie nei confronti di locali che provvedevano alla vendita o somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni.
Il ruolo dei sindaci
Infine, in questi mesi la prefettura ha richiamato l’attenzione dei sindaci sulla assoluta necessità di garantire una costante attività di verifica e di monitoraggio, nei locali di pubblico spettacolo e nei locali da ballo delle condizioni di agibilità, dei limiti di capienza, delle uscite di sicurezza, dei materiali strutturali e dell’arredo impiegato e, più in generale, del rispetto delle misure antincendio, evidenziando a tal fine l’importanza dell’attività tecnica svolta dalla commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo: tali funzioni imprescindibili possono essere svolte dagli enti locali anche in forma associata.