21-06-2022 ore 10:40 | Cronaca - Monte Cremasco
di Denise Nosotti

Il neo sacerdote Pierre Galassi celebra la sua prima messa nella sua parrocchia d'origine

Sabato 18 l’ordinazione sacerdotale a Bologna, domenica 19 la prima Messa nella parrocchia di Monte Cremasco, suo paese natio. Pierre Galassi, frate domenicano, è tornato a casa per celebrare un evento importante, circondato da tanti amici e da tanto affetto. Nella chiesa dei santi Nazario e Celso hanno concelebrato il parroco don Roberto Sangiovanni, il curato don Giovanni Viviani e don Giancarlo Scotti, parroco dell’unità pastorale di Izano e Salvirola, che l’ha sempre seguito nel suo percorso vocazionale. Classe 1988, Pierre ha sentito la vocazione quando era ancora un bambino. Ne aveva spesso parlato con i genitori Rosa e Francesco, con le sorelle Jessica e Marika e con la zia Caterina. il suo percorso è iniziato nel seminario di Crema, per poi interrompersi, per un breve tratto, e proseguire appunto nei domenicani dove ha preso il nome di Fra Piergiorgio Galassi.

 

Vocazione missionaria

nell’omelia di domenica ha ricordato quando un amico, una sera gli chiese: ‘perché sei cristiano?’. Pierre rispose che nella vita voleva tutto. Cristo è tutto. Da lì fu tutto chiaro. “Un segno, come sappiamo, chiede di essere percorso, perché noi non vediamo Dio faccia a faccia, ma vediamo il corpo e sangue di Cristo nelle sembianze del pane e del vino. I cristiani spesso sono minacciati, perseguitati, derisi e ignorati. Se questo però dovesse portare allo scoraggiamento o al rischio di perdere la fede ricordiamoci che il mondo non può salvare nessuno, non può dare quelle risposte quel soccorso di cui ognuno, anche chi non lo riconosce, ha bisogno. Io ho avuto la Grazia di avere sempre questa certezza, senza averla meritata, oggi pregio che la stessa cosa accada a voi”. Dopo l’eucarestia animata all’organo da Gian Piero Innocente e   da una parte del coro del Collegium Vocale di cui Pierre faceva parte, è seguito un momento di festa in oratorio. Il sacerdote muccese partirà per Venezia dove studierà lingua e letteratura orientale per prepararsi poi ad andare in missione.

1971