21-03-2015 ore 12:40 | Cronaca - Crema
di Andrea Galvani

Al via le Giornate di primavera. Centinaia di persone ai due percorsi del Fai, dal palazzo comunale al mercato dei grani e dei lini

“Una splendida opportunità per poter scoprire le meraviglie della città. Grazie al Fai per l'appassionato lavoro di promozione del territorio, l'amministrazione, per quanto le è possibile, è al vostro fianco”. Così il sindaco Stefania Bonaldi al termine della visita inaugurale delle Giornate di primavera del Fondo Ambientale Italiano.

 

Palazzo comunale

Oltre ai volontari del Fai ed agli apprendisti ciceroni dell'istituto Racchetti Da Vinci, rappresentati dal preside Celestino Cremonesi, accompagnatori d'eccezione, a partire dalla storica dell'arte Eva Coti Zelati, cui è affidato il percorso all'interno del palazzo comunale (costruito dal 20 aprile 1523), del Torrazzo e della torre pretoria, con scorci inusuali ed inediti per il pubblico, aperture incantevoli su piazza Duomo e la Cattedrale. Il sindaco ha offerto la possibilità di visitare anche il proprio ufficio, all'interno della torre pretoria, costruita dai Guelfi nel 1286 e impreziosita a partire dal 1558 dal leone di San Marco e dalle epigrafi che ripercorrono le vicende tra il 1797 ed il 1881.

 

Il Leone di San Marco sul Torrazzo (foto © Cremaonline.it)

Il Torrazzo

Molto interessante l'attraversamento del Torrazzo, anticamente sede dell'archivio notarile, che separa il cuore della città da via XX Settembre, con un bassorilievo che ospita un secondo leone di San Marco, donato da Francesco II Sforza; proveniente da Bergamo, col tempo ha perso la policromia. Deliziose le due aperture a forma di pera rovesciata, da alcuni interpretate come le lacrime di Cristo. Da sempre destinato ad ospitare uffici, la parte sud è stata sede dell'Armeria fino al 1642, poi dell'Accademia dei Sospinti, del teatro e dalla fine del Settecento della Pretura.

 

San Domenico

Altrettanto affascinante il secondo percorso, curato dall'architetto Christian Campanella, che si apre nel foyer del teatro San Domenico, ex chiesa conventuale dell'ordine dei domenicani, in città dal 1200, costruita tra il 1463 ed il 1471 sull'edificio dedicato a San Pietro martire. Curioso l'accostamento tra il palcoscenico, che ospita le prove del nuovo tour di Annalisa e l'atmosfera del complesso, che ha un passato piuttosto avventuroso: soppresso il convento, nel 1798, da Napoleone, è stato trasformato in caserma, in maneggio di cavalleria e dal 1898, di proprietà comunale, in mercato coperto.

 

Il Mercato Austroungarico (foto © Cremaonline.it)

Mercato dei grani e dei lini

Dopo aver ospitato varie scuole nel '900, è stato ospedale militare, dal 1943 al 1970 Cinema teatro nuovo, quindi palestra. Restaurato a partire dal 1993, dal 2008 ha trovato l'attuale destinazione, ospitando anche l'istituto musicale Folcioni. La visita si conclude salendo nel sottotetto del mercato Austroungarico, in passato Mercato dei grani e dei lini. Centro vitale della piazza del Pesce (ora piazza Trento e Trieste) fino al 1953, quando si decise di realizzare il mercato coperto in via Verdi, è affiancata da quella che una volta era la poetica piazza delle Erbe, ora piazza Istria e Dalmazia. Dalla chiassosa, profumata e colorata festa del mercato a caotico e inquinante parcheggio per le auto. Come spiegato dalle autorità, “le giornate di primavera del Fai sono l'occasione per riscoprire e ripensare la bellezza delle nostre città, a misura d'uomo”.

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