21-01-2016 ore 20:27 | Cronaca - Crema
di Ilario Grazioso

Crema. Ciclo di conferenze sul cyberbullismo, il capitano Carraro ha incontrato gli studenti dello Sraffa

Presso l’aula magna dell’Istituto Sraffa si è svolto nella mattinata di oggi un incontro con il capitano della Compagnia Carabinieri di Crema Giancarlo Carraro, che ha trattato un tema di particolare interesse: quello relativo al cyberbullismo e a tutto ciò che ruota attorno all’utilizzo improprio dei social network.

 

Esempi concreti

Agli studenti, il capitano Carraro ha proposto esempi concreti, episodi di vita quotidiana, ponendo l’accento su ciò che si pubblica in rete - foto, filmati, frasi - che può trasformarsi in veri e propri boomerang per gli autori e causare del male agli altri. Il ciclo di conferenze conferma la presenza delle forze dell’ordine su tutto il territorio; come sottolineato da Carraro “sono occasioni di formazione e informazione dedicate agli studenti delle scuole superiori, che si stanno svolgendo in tutti gli istituti cittadini e mirano a prevenire i rischi occulti derivanti da un utilizzo non consono dei vari social network, che può portare spesso i ragazzi ad essere essi stessi vittima e carnefici”.

 

Incontri in tutte le scuole cittadine

La maggior parte degli studenti dimostra di non conoscere tutto quello che si nasconde dietro alla rete internet, i rischi di Facebook o le insidie presenti nei vari giochi on line: servono proprio a questo gli incontri come quello di questa mattina, che anche allo Sraffa, come già in altre scuole cittadine nei giorni scorsi (Racchetti e Stanga) ha interessato gli studenti e che nelle prossime settimane sarà replicato al Pacioli e al Munari. Esperienza, questa del capitano Carraro, già avviata lo scorso anno, quando l’analogo ciclo di conferenze ha coinvolto circa 1800 studenti cremaschi, grazie anche alla disponibilità delle scuole che hanno accolto con grande interesse la proposta dell’Arma dei Carabinieri.

 

Promuovere l’educazione alla legalità

La vice preside Paola Patrizia Vita ha sottolineato l’attenzione dell’istituto su questo tipo di tematiche: “Nonostante le difficoltà, la scuola cerca ogni giorno di promuovere iniziative come queste, tendenti a educare i ragazzi alla legalità e come nell’incontro di oggi, a informare i ragazzi sui pericoli connessi con l’utilizzo di internet e dei social network”.

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