Crema, atto vandalico contro la sede del Partito Democratico. Vernice rossa sulla porta d'ingresso della sede di via Bacchetta
Atto vandalico, nella notte, contro il Partito Democratico. Della vernice rossa è stata gettata contro la porta d'ingresso della sede, in via Bacchetta. Sulla parete campeggia anche una scritta, "Mattia libero, liberi tutti, no tav", riferendosi ai recenti arresti effettuati il 9 dicembre a Torino e Milano, che hanno portato in carcere quattro persone, tra le quali un cremasco: Chiara, Nico, Mattia, Claudio, sono imputati anche di associazione sovversiva con finalità di terrorismo e accusati di aver partecipato a una iniziativa notturna in Clarea, tra il 13 e il 14 maggio 2013.
Il precedente
Il Partito Democratico sarebbe accusato di sostenere il progetto di realizzazione della Tav. Per la sede cremasca del Pd, primo partito della città di Crema, non è il primo atto vandalico di questo genere. L'anno scorso, nella notte tra il 30 ed il 31 gennaio era stato gettato del liquido infiammabile sulla porta d'ingresso della sede. Anche in quel caso un'azione firmata con una scritta No Tav sulla facciata dello stabile che ospita la direzione del partito.
Lo sdegno di SeL
Sinistra Ecologia Libertà "esprime sdegno per queste frequenti manifestazioni violente che nulla hanno a che fare con la protesta seria e motivata di temi importanti che coinvolgono la società, per scelte politiche non condivise".
Contrapposizione
Secondo Franco Bordo, Alvaro Dellera ed Emanuele Coti Zelati "non è questo il modo per far prevalere ragioni di contrapposizione alle scelte politiche, anche se comprensibili, ma che rischiano di non essere fino in fondo capite, a causa di gesti incivili e antidemocratici, che hanno il solo effetto di produrre un continuo arretramento rispetto alla cultura democratica di questo Paese".