20-07-2016 ore 17:04 | Cronaca - Crema
di Paola Adenti

Ospedale. Popolare Crema, donato un massaggiatore cardiaco esterno

L’azienda socio sanitaria territoriale, grazie alla donazione dell’associazione Banca Popolare per il territorio, è da poco dotata di un nuovo macchinario utile in caso di arresto cardiaco. In conferenza stampa, lo scorso 20 luglio, il direttore generale dottor Luigi Ablondi ha ufficializzato il dono, dal costo di circa 15 mila euro, alla presenza del direttore del pronto soccorso, dottor Giovanni Viganò e dei coordinatori del personale del pronto soccorso Claudia Mantoan ed Egidio Malpezzi che ne ha illustrato gli aspetti tecnici.

 

Braccio operativo

Il presidente dell’Associazione Popolare di Crema per il territorio, dottor Giorgio Olmo, accompagnato dal socio dottor Caizzi e da Piero Ferrari - responsabile sviluppo Banca Popolare di Cremasoci - ha definito l’associazione una sorta di “braccio operativo” nel settore delle donazioni di cui beneficiano l’ospedale cittadino ed altri Enti del territorio. Un gruppo operativo sempre e comunque al servizio della collettività cremasca. “Banca e associazione – ha aggiunto il dottor Ferrari – hanno una convergenza di intenti che mira all’attenzione alle cure della persona”.

 

Auto Pulse

Il dottor Giovanni Viganò, definito da Ablondi “... un pilastro dell’azienda ospedaliera”, in qualità di direttore del pronto soccorso ha illustrato l’utilizzo del massaggiatore cardiaco esterno Auto Pulse. L’apparecchio è dotato di una fascia di distribuzione del carico che comprime, automaticamente e senza operatore, l’intero torace in caso di arresto cardiaco. I pazienti ricevono compressioni automatiche efficaci e regolari che facilitano il flusso sanguigno. Pur presente, l’operatore riesce a svolgere altre manovre utili garantendo una compressione continuativa e standard anche durante procedure come TAC, coronarografia, defibrillazione, effettuate per cercare cause reversibili all’arresto. La realtà cittadina è tra le prime aziende ospedaliere a dotarsi di questo macchinario in tutta la Regione Lombardia. È ad oggi in uso solo a Pavia e in alcune realtà del milanese. Il massaggiatore verrà utilizzato in casi selezionati su tutto il territorio e in condivisione con il 118, sarà posizionato sull’auto medica, ma utilizzabile anche in ospedale poiché strumento salvavita di un percorso che ha inizio fuori dalla struttura e completato in ospedale.

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