20-04-2022 ore 09:22 | Cronaca - Dall'italia
di Claudia Cerioli

Beni confiscati alla mafia: ‘le risorse al nord Italia devono essere distribuite meglio’

L'assessore alla sicurezza, immigrazione e polizia locale di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, ha inviato una lettera ai colleghi delle altre Regioni per chiedere la loro adesione alla richiesta di una diversa suddivisione, a livello nazionale, dei fondi del Pnrr destinati all'utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. La bozza della richiesta, che sarà inviata al premier Mario Draghi e al ministro per il sud e la coesione territoriale Mara Carfagna, segue il ‘primo forum espositivo dei beni confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata', tenutosi a Napoli nei giorni scorsi.

 

Forte squilibrio di risorse

L’assessore regionale evidenzia: “è emerso il forte squilibrio tra le risorse del Pnrr destinate alle regioni meridionali rispetto a quelle settentrionali. È un dato di fatto che il fenomeno sia da anni diffuso anche nelle regioni del centro-nord, come chiaramente ha dimostrato la partecipazione della Regione Lazio, Toscana e Lombardia. Di fronte a questa palese criticità  il ministro Carfagna si è reso disponibile a valutare un diverso criterio di ripartizione del Fondo di coesione, a fronte di una richiesta comune da parte delle diverse regioni centro settentrionali".

 

Difficoltà gestionale

"Il documento, elaborato con il collega della Toscana Stefano Ciuoffo - ha commentato De Corato - intende evidenziare al Governo un tema molto importante. Il numero dei beni confiscati nelle regioni del centro-nord è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Le difficoltà nella gestione sono numerose e, senza i fondi adeguati, si rischia di sottrarli alla criminalità ma di non essere in grado di renderli utilizzabili per la collettività. Per questo ritengo fondamentale rivedere i criteri di assegnazione dei fondi del PNRR destinati al loro utilizzo. “Riconosciamo le esigenze delle regioni meridionali - ha concluso De Corato - ma riteniamo necessario fornire maggiori strumenti anche alle nostre realtà"

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