Questa mattina, venerdì 20 marzo, la primavera è arrivata con un giorno di anticipo in piazza Duomo: si è riempita dei colori e dei profumi della natura, in occasione della ventottesima Festa dell’albero. Il sole ha illuminato e reso bello questo momento” descrive così la giornata Basilio Monaci, presidente del Parco del Serio. Solitamente celebrata il 21 di marzo, quest’anno la festa è stata anticipata di un giorno per consentire il coinvolgimento degli studenti nell’organizzazione della festa. A partire dalle sette del mattino, i ragazzi delle superiori si sono dedicati all’allestimento della piazza, preparandosi ad accogliere centinaia di visitatori, soprattutto bambini. La data della festa, prossima all’inizio della primavera, ha una valenza simbolica: le piante degli stand sono pronte a sbocciare, cercano una dimora per donare colore a case, giardini e balconi, ma soprattutto cercano qualcuno che se ne prenda cura e sappia loro voler bene.
Una gita all’aria aperta: centinaia di bambini accorsi in piazza
La piazza si è riempita di trenini di bambini che passeggiavano indossando colorati cappellini per l’occasione con foglie di carta: c’era chi arrivava, impaziente di avvicinarsi ai numerosissimi stand -35 quest’anno- e chi tornava a scuola, stringendo tra le braccia piantine, piccoli alberi, fiori di carta, disegni e palloncini. Una trampoliera vestita di fiori passeggiava tra la folla lasciandosi alle spalle una scia di bolle di sapone.
Per grandi e piccini
Il grande valore di questa festa si è visto anche nell’impegno dei ragazzi più grandi, che hanno lavorato per regalare un po’ di magia ai più piccoli, forse ricordando i tempi in cui erano loro i teneri visitatori. Gli studenti dell’istituto tecnico agrario Stanga hanno omaggiato i bambini con piante autoctone del Parco del Serio, mentre gli studenti del corso Servizi per la sanità e l’assistenza sociale dello Sraffa hanno donato fiori di carta colorati. Curiosi, i bambini hanno proseguito la visita verso lo stand dell’istituto primo Primo Levi di Sergnano, dove gli studenti, con passione, li hanno guidati alla scoperta del Bosco Belle Promesse, insegnando loro cosa fa bene e cosa fa male agli alberi. I più grandi sono così diventati un esempio positivo per i più piccoli, che hanno imparato l’importanza della cura e della salvaguardia della natura,
Educare ad un nuovo stile di vita
Commenta così Basilio Monaci: “Il nostro obiettivo è sempre stato disseminare sensibilità, cura, interesse per l’ambiente, che soffre sempre di più per l’innalzamento della temperatura. Solo piantando alberi ed educando ad un nuovo stile di vita si potrà abbassare le temperature e ritrovare l’ambiente bello di cinquant’anni anni fa”. Non è mancato un momento di educazione ambientale presso lo stand del Parco dell’Adda, attraverso racconti animati da libri fiabeschi e personaggi di legno. Passando invece presso lo stand della Cooperativa sociale cremasca i bambini hanno potuto scoprire l’importanza del riciclaggio: una cialda vuota del caffè può diventare la casa di un piccolo germoglio di cui i bambini si prenderanno cura in classe, vedendolo crescere insieme a loro.
La premiazione
Ogni anno, in occasione della festa, viene indetto un concorso rivolto alle scuole, un’opportunità per gli studenti di riflettere, immaginare e scrivere attorno ad importanti tematiche ambientali. Per questa edizione è stato scelto il tema Raccontami, o albero: gli studenti dovevano immaginare di essere degli scrittori, ma non scrittori umani, bensì degli alberi che raccontavano le gesta delle persone attraverso i loro occhi. Al concorso, hanno partecipato 15 scuole, circa 800 studenti, ed è stato presentato un totale di 32 manifesti e 60 racconti. Prima della consegna delle pergamene e dei premi in denaro destinati alle scuole, il presidente del Parco del Serio ha tenuto il discorso conclusivo, accompagnato da numerose autorità. Monaci ha ringraziato calorosamente le diverse scuole accorse: “grazie in particolare agli insegnanti che collaborano tutto l'anno, seminando insieme a noi quei valori verso l'ambiente e la natura. Noi abbiamo bisogno del vostro aiuto, perché fare questa festa è seminare nelle giovani generazioni questi valori”.
Un segnale forte
Tra le tante autorità che si sono rivolte ai ragazzi, ricordiamo le parole del dirigente dell’istituto Stanga Carmelo Marino: “Gli alberi sono fondamentali, non sono solamente parte del paesaggio, ma sono anche la memoria storica del nostro territorio, perché attraverso gli alberi sappiamo se ci sono state variazioni climatiche. Ricordiamoci che voi ragazzi avete un compito difficilissimo, perché sarà la vostra generazione quella che dovrà dare un segnale forte, una svolta per questi cambiamenti climatici che stanno avvenendo”. La premiazione si è aperta con la consegna della pergamena all’autore del manifesto della festa, Joele Somenzi. A seguire, il primo premio è stato assegnato alla scuola dell’infanzia di Ripalta Alpina. È stata premiata anche l’intera scuola primaria di San Bernardino. Chiudono le premiazioni i più grandi, con la classe 1 d delle Vailati dell'istituto comprensivo Crema 1 e la classe 3 b del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci.
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