20-03-2014 ore 20:42 | Cronaca - Crema
di Riccardo Cremonesi

Crema. Plateatico ed arredo urbano di piazza Duomo, ecco i 3 vincitori: entro l’estate il progetto definitivo

Stamattina al Sant’Agostino sono stati illustrati i progetti vincitori del bando di concorso indetto dall’amministrazione comunale per risolvere l’annosa questione del plateatico e studiare soluzioni adeguate all’arredo urbano di piazza Duomo. In sala Pietro Da Cemmo gli assessori Fabio Bergamaschi e Morena Saltini, affiancati dall’ingegnere Federico Galli, hanno premiato i tre migliori progetti sui 26 che complessivamente hanno partecipato all’iniziativa. Dalle loro idee il Comune prenderà spunto per definire il progetto definitivo.

 

I premiati

Primo posto, con premio in denaro di 1.500 euro, ad Alessandro Roveri, Paolo Ferragni e Paola Orlandi, secondo posto – 1.000 euro - a Valeria Marenzi, Sara Barbieri e Ilaria Codecasa, terzo posto - 500 euro - a Barbara Boschiroli, Marco Sessa e Giulia Uva. L’amministrazione privilegerà la presenza del verde e non appena conclusa la definizione, il progetto definitivo verrà presentato agli esercenti e concluso in tempo utile per l’inizio della stagione estiva.

 

Da sinistra, Alessandro Roveri, Paola Orlandi e Paolo Ferragni (foto © Cremaonline.it)

 

Il progetto vincitore

“Il progetto – racconta l’architetto Alessandro Roveri -  nasce dalla volontà di valorizzare Piazza Duomo attraverso l’inserimento di elementi di arredo che, con forme e funzioni differenti, consentano una gestione diversificata degli spazi e una loro maggiore caratterizzazione. I moduli insieme al risegno della pavimentazione guidano il visitatore in un percorso visivo all’interno della Piazza, diventando un riferimento riconoscibile in ogni suo punto sia di giorno che di notte. In particolare le linee perpendicolari al Duomo, lungo cui scorrono i moduli arredo, disegnano un passo adeguato al posizionamento dei plateatici, mentre le due meridiane “storiche”, ai vertici della facciata del Duomo, sottolineano la presenza del Sagrato e valorizzano l’ingresso degli uffici comunali, attualmente poco visibile; inoltre creano un discorso di continuità con lo spazio antistante il Palazzo Vescovile”.

 

Gestione flessibile

“La proposta di un modulo componibile e mobile – continua Roveri - consente di rispondere all’esigenza di una gestione flessibile della piazza a seconda delle esigenze di utilizzo, sia presenti che future, nelle varie stagioni dell’anno. La possibilità di scorrimento dell’arredo e la scelta degli accessori permette infatti di delimitare i plateatici, i percorsi pedonali rispetto alle zone carrabili, dà la possibilità di organizzare mostre ed eventi, consente di creare zone di aggregazione, esaltando il ruolo comunicativo insito nel concetto di piazza; durante i mercatini e le fiere sarà inoltre possibile portare corrente anche dove non ci sono sottoservizi e proporre nuove disposizioni degli stand”.

 

Usi futuri

“La versatilità del modulo – conclude Roveri - consente anche innumerevoli usi futuri: tramite l’aggiunta di semplici appendici sarà infatti possibile utilizzare il sistema progettato come stazione di bike sharing (biciclette tradizionali e/o elettriche), lampioni fotovoltaici con lampade a led, info-point, colonnina per pagamento on-line servizi comunali ed altro ancora, integrando così funzioni che al momento non sono disponibili in sito. La componibilità ha un ulteriore vantaggio dal punto di vista economico, consentendo al Comune di affrontare una spesa progressiva nel tempo, aggiungendo accessori in base alle esigenze di utilizzo anche futuro della Piazza”.

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