20-01-2026 ore 20:39 | Cronaca - Crema
di Riccardo Cremonesi

Crema celebra la polizia locale: conferiti dieci encomi ad agenti che si sono distinti nel servizio

In occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della polizia locale d’Italia, oggi l'amministrazione comunale di Crema ha voluto rendere un riconoscimento pubblico e solenne al lavoro quotidiano delle donne e degli uomini del corpo di polizia locale, conferendo dieci encomi ad agenti, che si sono distinti per comportamenti di particolare rilievo nello svolgimento delle proprie funzioni, a: Angelica Olivari, commissario capo Mario Ziglioli, Luca Rodondi destinatario di due encomi per distinti episodi, Emanuele Dotti, agente scelto Gianfranco Sverzellati, assistente esperto Pierluigi Visigalli, agente scelto Silvia Cariati, assistente Carmen Romano, sovrintendente Pietro Bianco.

 

Dare risposte efficaci ai bisogni di sicurezza

“Celebrare San Sebastiano – ha spiegato il sindaco, Fabio Bergamaschi - significa riaffermare il ruolo della polizia locale come presidio importante di legalità e sicurezza nelle nostre città, un ruolo che oggi si esercita sempre più attraverso una collaborazione strutturata e responsabile con tutte le altre forze dell’ordine. Il lavoro quotidiano della polizia locale si inserisce in un sistema integrato di sicurezza che vede operare insieme, in modo coordinato, Polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e tutti gli attori istituzionali del territorio. È proprio questa capacità di fare squadra, di condividere obiettivi e responsabilità, che consente di dare risposte efficaci ai bisogni di sicurezza dei cittadini. Gli encomi conferiti oggi raccontano un’idea di istituzioni presenti e credibili, capaci di agire con competenza e senso dello Stato. Come amministrazione comunale crediamo fortemente nel valore della cooperazione interistituzionale e continuiamo a investire sul rafforzamento della polizia locale, sulla formazione e sull’integrazione operativa, perché la sicurezza non è mai il risultato di un’azione isolata, ma di un lavoro collettivo al servizio della comunità e della convivenza civile”.