19-11-2013 ore 17:57 | Cronaca - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Mercato Austroungarico, inaugurato il sottotetto. Progetto costato 20 mila euro. Marotta: "uno splendido regalo". Bergamaschi: "possibili nuovi interventi"

Tre nuove aule - indispensabili per l'istituto Folcioni - ed un saloncino che secondo il maestro Alessandro Lupo Pasini ha un'acustica praticamente perfetta, al punto che in un prossimo futuro potrebbe colmare una lacuna della città ed essere sfruttato per effettuare delle registrazioni musicali professionali. Anche il colpo d'occhio è di tutto rispetto e si apre su uno spazio splendido, restaurato all'inizio del Duemila e rimasto a lungo inutilizzato.

"Uno splendido regalo"
Molto soddisfatto il presidente della Fondazione San Domenico Giovanni Marotta: "Questi nuovi spazi consentono uno sfogo alle attività del teatro e dell’istituto Folcioni. Sono davvero uno splendido regalo" ha spiegato subito dopo il taglio del nastro, passando la parola all'assessore ai lavori pubblici Fabio Bergamaschi, accompagnato dai consiglieri comunali Sebastiano Guerini e Matteo Piloni.

Il sottotetto
L'accesso al sottotetto del Mercato Austroungarico - costruito nel 1842 in stile tardo-neoclassico per i venditori di grano, lino e bachi da seta - avviene per mezzo di una scala dal primo piano dell'istituto Folcioni. Essendo un edificio storico, ogni intervento di modifica strutturale ha dovuto passare al vaglio della Soprintendenza, che in questo caso si è espressa in maniera positiva, mentre proseguono i contatti per poter chiudere la parte sottostante con delle vetrate.



Venti mila euro
L'intervento è costato circa 20.000 euro. "Per quanto riguarda piazza Trento e Trieste - ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Fabio Bergamaschi - il programma amministrativo del sindaco parla chiaro: riqualificare un'area sfruttata ampiamente al di sotto delle sue potenzialità allargando il salotto cittadino. Dove ora abbiamo un parcheggio pubblico ed uno spazio, purtroppo, spesso oggetto di vandalismo, potremmo avere un gioiello e un punto di attrazione per la città".

I costi di gestione
La speranza del Comune è di aver presto accesso ai fondi necessari per mettere a norma un secondo ingresso, direttamente da piazza Trento e Trieste e facilitarne la fruibilità. Anche i costi di gestione, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento, al momento rappresentano un'incognita e visto il bilancio della Fondazione San Domenico, va valutato con estrema cautela. Per far quadrare i conti e riuscire a completare l'opera, aumentando l'attuale agilità per 30 persone, è quindi indispensabile pensare ad una messa a reddito.
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