
“La situazione generale non desta allarme, anche se l'impegno delle forze di polizia, che ringrazio per lo spirito sempre pronto e una professionalità largamente riconosciuta, è massimo, così da accrescere la sicurezza complessiva, anche sotto il profilo della percezione”. Cosi il prefetto Antonio Giannelli in occasione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si tenuto stamattina in comune a Crema. Hanno partecipato tutti i sindaci del territorio. Il prefetto ha effettuato una disamina complessiva delle questioni di rispettivo e comune maggiore interesse sotto il profilo della sicurezza reale e percepita, oltre che della safety nei locali di pubblico trattenimento e in occasione delle manifestazioni più frequentate.
Strategie condivise
Ha evidenziato come, in seguito alla sottoscrizione a Crema del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana è ora possibile prefigurare strategie condivise tarate su di un territorio popolato da circa 161 mila persone, permettendo di guardare le questioni d'interesse in un'ottica di sistema territoriale e non solo osservando la singola criticità locale. Ottica, questa, particolarmente rilevante anche in funzione della predisposizione di un sistema a maglie sempre più definite che consenta, pure alla luce di un sistema di varchi e di videosorveglianza all'avanguardia, di elevare ancor più i livelli della sicurezza reale.
Reati in calo
L'azione di controllo e di contrasto ai reati risulta efficace sul territorio. Secondo gli ultimi dati disponibili, quelli del 2024, il trend dei reati sul territorio cremasco appare in diminuzione. In 21 casi la denuncia a piede libero o l'arresto dei malviventi è avvenuto dopo coraggiosi inseguimenti effettuati dall'Arma dei Carabinieri all'esito della predisposizione di mirati servizi di controllo preventivo del territorio. Il controllo costante sul territorio da parte delle forze dell'ordine ha consentito di assicurare alla giustizia i responsabili di rapine nel centro di Crema, di prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti o di individuare numerosi cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale
La strategia territoriale
La strategia territoriale proposta dal prefetto ha ottenuto il plauso del presidente della Provincia. Prevede tre modalità di controllo: ordinario, straordinario e mirato in alcune zone della città di Crema ritenute sensibili. A queste se ne aggiunge una quarta relativa ad attività interforze in zone omogenee dell'area cremasca. Mariani ha apprezzato l'intendimento di tenere almeno semestralmente una seduta del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in uno dei comuni dell'area omogenea. Per il presidente dell'area omogena Gianni Rossoni: “rappresenta un concreto segno di attenzione per realtà territoriali, in alcuni casi anche di non piccole dimensioni, che possono vedere in una sinergia delle iniziative di prevenzione uno strumento essenziale non solo per considerare questioni locali di rilievo, ma anche per cogliere sul nascere eventuali problematiche nuove o di rilievo comune”.
Ordini di allontanamento dai comuni
I sindaci del Cremasco intervenuti hanno manifestato “ l'interesse a valutare la possibilità di giungere anche nei rispettivi territori a degli ordini di allontanamento da zone cittadine particolarmente sensibili, come già avvenuto a Crema a seguito della scelta del Comune d'inserire nel proprio Regolamento di Polizia locale un mirato elenco di tali zone e di comportamenti vietati”. Al riguardo, su richiesta del prefetto, si è convenuto che i servizi delle polizie locali siano periodicamente condivisi con la questura e il comando provinciale dei carabinieri.
Fare rete
Il prefetto ha rassicurato sull'assenza di un allarme sicurezza. Tuttavia ha invitato a “ contattare subito il 112 quando si noti qualsiasi cosa di sospetto. In questo modo sarà maggiormente possibile intervenire su reati, come i furti in appartamento, che si connotano per tempi di realizzazione molto rapidi ma che, usualmente, vengono preparati dai malviventi con sopralluoghi nelle zone scelte per compiere poi i colpi”. Dal canto suo, il presidente della provincia Mariani ha dichiarato: “la sicurezza è un tema che richiede una visione territoriale ampia e una risposta coordinata tra tutti i livelli istituzionali. Per questo considero particolarmente positiva la scelta del Prefetto di coinvolgere i sindaci delle aree omogenee in un confronto strutturato e periodico, capace di leggere i bisogni reali delle comunità e di costruire strategie. Anche il territorio cremasco, con le sue specificità, dimostra quanto sia importante fare rete tra amministrazioni locali, Forze dell’Ordine e istituzioni, non solo per affrontare le criticità esistenti ma anche per prevenire quelle future. La sicurezza dei cittadini passa certamente attraverso il presidio del territorio, ma anche attraverso strumenti di coordinamento, prevenzione e ascolto costante delle amministrazioni locali, che rappresentano il primo punto di riferimento delle comunità”.
Sicurezza a Crema
Infine il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi: “è apprezzabile l'attenzione costante che la prefettura di Cremona pone all'evoluzione dei reati sul territorio di riferimento, ma soprattutto la calibrazione di tale sguardo sulle aree omogenee in cui la Provincia è articolata, che certamente presentano aspetti comuni, ma anche diversità sociali e demografiche che differenziano i fenomeni criminosi, chiedendo una risposta puntuale dello Stato. A Crema stiamo implementando ulteriormente il già ampio e sofisticato sistema di videosorveglianza e anche la polizia locale, potenziata, è a servizio di una strategia complessiva di sicurezza delineata dalla prefettura e dalle forze dell'ordine. I già buoni risultati conseguiti non devono mai generare appagamento, poiché la sicurezza appare sempre più un'esigenza prioritaria per la serena convivenza civile. Anche per questo il comune di Crema sta agendo per favorire una migliore presenza delle forze dell'ordine del territorio, anche in riferimento a nuove possibili sedi di polizia e di guardia di finanza, in dialogo con i Ministeri di riferimento.
Confronto strutturato
Il presidente dell'Area omogenea cremasca Rossoni ha espresso apprezzamento per la strategia complessiva attuata, che consente anche ai comuni dell’area omogenea cremasca di essere pienamente coinvolti in un confronto strutturato e continuativo sui temi della sicurezza. Ha infine assicurato lo sviluppo delle iniziative che, per quanto emerso nel corso dell’incontro, potranno essere valorizzate a livello di area omogenea.