19-04-2020 ore 16:08 | Cronaca - Crema
di Rebecca Ronchi

Emergenza Covid19. La Caritas di Crema ha potenziato la rete sociale e tutti i servizi

“La Chiesa di Crema, fin da subito, non si è tirata indietro nello stare accanto alle persone in questa emergenza”, fa osservare il direttore della Caritas diocesana, Claudio Dagheti. “Penso al lavoro quotidiano di tanti parroci che consolano famiglie che hanno avuto perdite o malati, ma anche attraverso la Caritas che ha potenziato i servizi per i più poveri e per chi già versava in uno stato di difficoltà prima del virus. Le richieste di aiuti alimentari, di situazioni di emergenza e le necessità di poter continuare per molte persone ad essere accolti in sicurezza nelle strutture come il dormitorio e la casa accoglienza hanno subito fatto attivare nuove misure”.

 

Servizi potenziati

L’emergenza sanitaria dura da 58 giorni ed il territorio cremasco è stato duramente colpito. La Caritas diocesana ha potenziato il dormitorio, ne ha spostate alcune in altri spazio dando la possibilità a nuove persone di essere accolte, togliendole dalla strada. Come spiega il direttore della Caritas diocesana, Claudio Dagheti “è stata attivata una sperimentazione diurna per chi è già ospite del dormitorio per garantirgli maggior protezione durante la giornata; è stato potenziato il Centro di Ascolto che ha intercettato da subito nuovi bisogni anche di tipo alimentare”.

 

Rete sociale

“È stata messa a disposizione di 22 medici cubani e 3 medici della protezione civile la struttura di via Medaglie d’Oro, mentre altri 5 infermieri sono stati accolti in un appartamento presso la Casa della Carità di viale Europa”. Per quanto concerne i bonus spesa, in accordo coi 48 sindaci del territorio cremasco, la Caritas ha concordato regole d’accesso e valutazione dei bisogni: “Alla proposta – prosegue Dagheti – hanno aderito 27 Comuni cremaschi, di cui 23 della nostra diocesi. Credo che sia un bel segno di Chiesa che sta accanto alla vita delle persone, incarnata, senza paura di essere quell’ospedale da campo, immagine tanto cara a papa Francesco”.

 

Buoni e pacchi spesa

“Al riguardo è stata creata una rete tra grande e piccola distribuzione, per cui le persone possono utilizzare il loro buono spesa presso gli esercizi commerciali convenzionati. Il totale dei buoni richiesti dai Comuni aderenti ammonta a 439.784,90 euro, a cui vanno sommati 26.178,92 euro per i pacchi spesa che non sono una tantum ma hanno un periodo continuativo e vanno incontro a persone che sono in stato di necessità a causa dell’emergenza sanitaria, o in stato di precarietà precedente e che il blocco del Coronavirus ha fatto ulteriormente sprofondare nel bisogno”.

 

Il prossimo futuro

“Una cosa molto bella che sta accadendo in questo periodo è vedere come la società civile si stia organizzando per raccolte fondi e di generi alimentari. Non passa giorno che la Caritas non sia contattata per una donazione piccola o grande che sia. Credo che sia una bella immagine del tessuto sociale che caratterizza il nostro territorio dove la solidarietà e l’attenzione agli altri non è mai venuta meno”. La Caritas sta già valutando misure di sostegno “che possano tutelare chi sarà maggiormente colpito da questa crisi: penso a chi lavorava con contratti anomali e poco tutelanti, o a chi già fragile perderà anche il piccolo lavoro che con fatica era riuscito a trovare e a tenere. Per fronteggiare queste situazioni pensiamo di mettere a disposizione un fondo che possa sostenere tutte queste famiglie che stiamo incontrando nei centri di ascolto. Sicuramente nelle prossime settimane metteremo in campo un altro segno di vicinanza ai cremaschi da parte della nostra diocesi”. Per sostenere Caritas Crema: conto corrente presso Bcc Caravaggio e Cremasco e intestato a Fondazione don Angelo Madeo, Iban IT24 W084 4156 8400 0000 0044 283 indicare la causale “Emergenza Coronavirus”.

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