17-12-2020 ore 14:03 | Cronaca - Crema
di Sara Valle

Addio a Ombretta Clarke Edallo, una vita per il teatro. Il ricordo della cultura cremasca

La cultura cremasca saluta Ombretta Clarke, moglie del commediografo cremasco Francesco Edallo. Dopo la morte del marito, era divenuta “il riferimento” della Compagnia del santuario, fondata da Checco nel 1982 e da lui condotta fino al 2014. “Erano una cosa sola” ammette Annalisa Radici, attrice e amica della famiglia. “Ombretta era una di noi. Dopo la morte di Checco ha seguito le attività della compagnia da vicino” le fa eco la collega Vincenza Brazzoli. Le parole escono a stento. Parla l'emozione. “Ombretta mancherà a tutti. É una grave perdita per tutti noi”. E per la cultura cremasca.

 

'Una famiglia allargata ma unita'

Sono scolpiti i ricordi dei momenti dedicati al teatro, ma anche quelli più intimi tra donne. “Ombretta era forte, ospitale, generosa: una grande amica” chiosa Vincenza. “Il nostro – spiega Annalisa – era un legame che andava oltre il teatro. Con le donne del gruppo, le veterane, si era creato un legame particolare”. Di quelli che profumano di amicizia tutta in rosa. “Non era scandito solo dalle prove condivise. Eravamo una famiglia: allargata ma unita”. Ora è tempo del ricordo. Ma anche delle promesse: “L'attività della compagnia continuerà” assicura Vincenza. Nel segno di Checco ed Ombretta.

 

'Un tesoro prezioso'

Anche Giuseppe Strada, presidente della Fondazione san Domenico, ricorda Ombretta come “una donna che ha saputo portare avanti con amore e impegno la storica Compagnia del santuario che tanto ha contribuito e contribuisce alla vita culturale della nostra città”. Era vivo e forte il “suo attaccamento al teatro. Ogni anno con la compagnia ci aiutava nella gestione della rassegna Cremainscena e per l'attribuzione del premio Checco Edallo”. Il legame con la Fondazione era forte: “Il teatro san Domenico ha raccolto qualche anno fa, per volontà di Yetta, anche l'eredita della compagnia, fatta di costumi e attrezzature sceniche. Questi, con Prestabiti, vengono dati in prestito gratuito alle compagnie del territorio e a chi ne fa richiesta”. “Siamo certi – chiude Strada che l'impegno e la professionalità, nonché l'amore per il teatro che Yetta ha sempre profuso in questi anni costituiranno un tesoro prezioso a cui attingeranno tutte le persone che hanno avuto il privilegio di incontrarla nel suo cammino”.

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