17-10-2020 ore 13:38 | Cronaca - Cremasco
di Riccardo Cremonesi

Ats: '13 nuovi casi nel Cremasco'. Borghetti: "è ancora possibile invertire la tendenza"

“Se un rappresentante istituzionale dicesse adesso che in Italia sono decedute oggi 1700 persone qualcuno si preoccuperebbe, altri andrebbero in ansia, altri direbbero cos'è successo??". In realtà sono anni che succede in media tutti i giorni”. Il medico radiologo dell'ospedale Maggiore di Crema Maurizio Borghetti non vuole minimizzare, né tanto meno negare nulla, ma spiegare al meglio la situazione attuale derivante dalla pandemia da Covid19. “Non basta dire 53 deceduti con tampone positivo o al limite l'età (che ogni età merita considerazione e rispetto). Perché non dire quanti per insufficienza respiratoria con polmonite covid accertata? E nel caso, dove sono decedute? In terapia intensiva, ricoverati o a casa? È così difficile? Ma se siamo imbottiti e pieni di dati, tabelle, grafici, curve di tutti i colori e forme, previsioni e chi più ne ha più ne metta”.

 

Le terapie intesive

“Alla stessa stregua i ricoveri – prosegue il medico - difficile dire quanti hanno una polmonite interstiziale media o grave o severa dimostrata con Tac? Sono dati semplici ma non scontati o inutili poiché la loro totale assenza nelle comunicazioni ufficiali mette in confusione la popolazione e crea pure dubbi che, soprattutto in questo momento, sono dannosi al quadrato. Almeno potrebbero essere note le attuali percentuali di pazienti in terapia intensiva intubati? Visto che due primari del Sacco hanno detto che attualmente sono la minoranza perché al momento la malattia che afferisce è meno grave (il virus non è sempre lo stesso??) mentre chi andava in terapia intensiva a marzo-aprile era praticamente sempre della categoria a cui non bastava la ventilazione assistita? Il Sacco però è solo uno dei tanti ospedali dove afferiscono oggi i pazienti Covid e credo sarebbe utile sapere se lo stesso vale anche per gli altri”.

 

A Crema andamento diverso rispetto a marzo ed aprile

“Comunque qui al momento – conclude Borghetti - la situazione resta tranquilla con qualche limitata tac di polmonite Covid19, nessuna grave. Il rapporto positivi su tamponi nel Paese si è un po' alzato dal plateau su cui si era collocato negli ultimi giorni, sono ancora in salita ricoveri e terapie intensive, soprattutto in alcune sedi ma anche al di là delle considerazioni fatte, siamo lontani dai numeri di malattia significativa e preoccupante di marzo-aprile e, a mio parere, qualunque sia il motivo, è diverso anche l'andamento. Abbiamo quindi ancora la possibilità di invertire la tendenza, con le precauzioni volte a non infettare, non infettarsi e non portare il virus in casa. Ne abbiamo bisogno per la salute e per non soffocare nei disastri economici e di occupazione lavorativa. Capire e essere realisti non significa abbandonare la fiducia”.

 

 

Il contagio nel nostro territorio
Nel Cremasco sono stati registrati 13 nuovi casi di contagio da Coronavirus nelle ultime 24 ore. Il dato ufficiale registrato ieri (venerdì 16 ottobre) da Ats Val Padana è di 2548 casi dal 21 febbraio scorso. Il numero comprende i ricoverati, chi è sottoposto a quarantena domiciliare a fronte della positività del tampone e i deceduti: sono esclusi coloro che sono in quarantena il cui esito del tampone non è ancora noto. Per quanto riguarda la nostra provincia, Cremona è la città più colpita con 1695 casi (+9) mentre l'intero territorio provinciale registra 7.181 casi di Covid19, con un incremento di 27 contagi rispetto a giovedì.


I comuni più colpiti nel Cremasco
Nel dettaglio la città di Crema vede 600 casi (+1), seguita da Castelleone con 281 (0), Rivolta d'Adda con 128 (+1), Pandino con 127 (+3), Offanengo con 116 (0), Soncino con 93 (0), Sergnano con 76 (0), Ripalta Cremasca con 65 (0), Bagnolo Cremasco con 63 (+3), Romanengo con 59 (0), Vailate con 57 (0), Spino d'Adda con 57 (0), Vaiano Cremasco con 56 (0), Trigolo con 52 (0), Agnadello con 52 (0), Montodine con 50 (0) e Trescore Cremasco con 41 casi (0). In riferimento alla percentuale di incidenza del virus sulla popolazione, Trigolo è il paese più colpito (3,06% dei residenti) seguito da Castelleone (2,96%) e Quintano (2,52%): il dato medio cremasco è di 1,57%. Per maggiori dettagli sul territorio e i dati degli altri comuni, guarda la mappa interattiva.

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