
L'indagine del comando provinciale della guardia di finanza ha ricostruito un “sistematico reclutamento e sfruttamento di manodopera totalmente irregolare”. Si tratta della distribuzione di volantini pubblicitari di articoli di note catene commerciali, non solo alimentari, effettuata porta a porta nelle province di Cremona, Lodi, Piacenza e Parma. Complessivamente sono indagate sei persone. Indiani e pakistani titolari di quattro diverse ditte individuali sono accusati di gestire la distribuzione del materiale pubblicitario sfruttando lo stato di bisogno di loro connazionali e di bangladesi, quasi tutti privi di un regolare contratto di lavoro, giunti in Italia clandestinamente e richiedenti protezione internazionale.
Sfruttamento
Effettuavano volantinaggio porta a porta di materiale pubblicitario ricevendo circa 3 euro l’ora invece degli 8,55095 euro previsti dal contratto collettivo nazionale di riferimento. Non avevano un contratto regolare, quindi senza assistenza previdenziale, senza assicurazione e non potevano contare su alcun rispetto delle norme in materia di sicurezza, igiene e assistenza sanitaria sui luoghi di lavoro.
Subappalto
Secondo gli inquirenti, dopo aver ricevuto le commesse da aziende della grande distribuzione, l’amministratore unico di due società con sede a Piacenza, affidava in subappalto il servizio di volantinaggio a varie ditte, comprese quelle degli indiani e pakistani indagati, “consapevole del forte sfruttamento dei lavoratori impiegati e determinato ad ottenere un ingente vantaggio, in termini di abbattimento dei costi d’impresa”.