15-06-2013 ore 23:08 | Cronaca - Crema
di Emanuele Mandelli

Taglio del nastro del sottopasso di via Indipendenza. Mentre la Bonaldi e Bruttomesso cercano il fairplay, i cittadini di Santo Stefano si presentano con cartelli e fischietti. Il video

Alla fine si è tenuta l’inaugurazione del sottopasso di via Indipendenza. Ed è stata inaugurazione con contestazione degli abitanti di Santo Stefano per il modo in cui è stata realizzata la pista ciclabile del sottopasso. Una cinquantina, armati di cartelli, che hanno affrontato il sindaco Stefania Bonaldi che per il secondo sabato di fila deve tirare fuori tutta la sua diplomazia per uscire da una situazione non facile.

Bonaldi diplomatica
Ma la diplomazia la mette soprattutto nel discorso che farà prima del taglio del nastro. Al suo fianco l’ex sindaco Bruno Bruttomesso. Un discorso limato fino all’ultima parola in equilibrio su quello che ha sempre sostenuto la sua maggioranza riguardo all’opera e il fatto che sui finita e da inaugurare.

Amministrazione leale
Fa prima il bilancio economico dei costi e poi cerca di mettere la parola fine alle polemiche: “Siamo qui per inaugurare un’opera pubblica che certo avrà effetti positivi sulla qualità di vita di migliaia di persone che durante la giornata si spostano lungo questo asse viario. Non ammettere tale positività sarebbe ingeneroso e scorretto, oltre che infantile. Ma sarebbe soprattutto di parte, un lusso che non possiamo e non vogliamo permetterci, poiché le amministrazioni devono sentire l’obbligo morale, oltre che amministrativo, di garantire con buon senso anche quelle scelte che non condivisero. Questa Amministrazione lo ha fatto lealmente”.



L’intervento di Galli
Ma tutto il discorso è improntato al fairplay tanto che Bruttomesso si dichiara poi assai emozionato e contento delle parole di apprezzamento spese dalla Bonaldi, insomma un abbraccio e tutto apposto? Non del tutto via. Il terzo intervento, tecnico, è del dirigente dei lavori pubblici Federico Galli che spiega come è nato e si è sviluppato il progetto e che soprattutto stoppa alla fine qualsiasi tentativo di domanda polemica da parte dei presenti.

Taglio del nastro bipartisan
Poi il taglio del nastro. Si abbracciano la Bonaldi e Bruttomesso, ed è una bella immagine, dietro al nastro la rappresentanza è perfettamente bipartisan. Ci sono infatti gli assessori dell’attuale giunta Fabio Bergamaschi e Morena Saltini, l’assessore provinciale leghista Matteo Soccini, l’ex assessore della giunta Bruttomesso Laura Zanibelli e il consigliere regionale del Pdl Carlo Malvezzi.

Le contestazioni
Alla fine i contestatori, che avevano accolto con favore la promessa della Bonaldi di provare a ripensare soprattutto lo sbocco della ciclabile sul lato verso via Gaeta, portano la stampa a vedere i problemi che contestano e qualcun altro cerca di parlare con i politici presenti per spiegare le ragioni della protesta. Ma il nastro è tagliato. Se ne riparlerà.