Oggi è il giorno del dolore per la comunità cremasca. Mercoledì 15 aprile, presso il centro culturale islamico di Ombriano, si è tenuto l’estremo saluto al giovane Hamza Salama, colpito a morte nel quartiere di san Bernardino a Crema lo scorso 6 aprile. Un folto gruppo di persone ha accolto l’invito del presidente del centro culturale Hamid Thairi a pregare per l’anima del giovane. Il rito funebre è stato guidato dall’Imam Hamed Said, prima in arabo, per poi lasciare spazio agli interventi delle autorità e dei presenti. La bara con le spoglie di Hamza era ricoperta da un drappo verde di seta. Accanto al feretro il padre in lacrime.

‘Crema mostra di essere comunità’
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, con gli assessori Emanuela Nichetti e Anastasie Musumary, il consigliere comunale Giuseppe Torrisi, il consigliere regionale Matteo Piloni e Claudio Dagheti, diacono permanente, per la diocesi di Crema, don Stefano Savoia, coadiutore parrocchiale di Ombriano e presidente della pastorale giovanile e degli oratori. Tahiri ha dichiarato: “oggi siamo in silenzio come la nostra cultura ci insegna. Siamo vicini alla famiglia, al
padre del giovane Salama, addolorati da questo fatto. Grazie al sindaco e ai cittadini che sono vicini alla nostra comunità in un momento così triste. Crema mostra di essere comunità”.
‘È giusto esserci oggi’
Il sindaco Bergamaschi ha aggiunto: ‘è giusto esserci oggi. Sono momenti di conoscenza della realtà. Ho incontrato la famiglia del ragazzo che ha perso la vita, ma non ancora quello del presunto omicida. Conto di farlo perché il dolore accomuna. Questi fatti evidenziano come sia importante approfondire la riflessione sul welfare e sulle fragilità giovanili. Siamo vicini all’intera comunità”. Vicinanza alla comunità anche da parte di Dagheti, che ha portato il saluto del vescovo Daniele Gianotti impegnato in diocesi. anch’egli ha evidenziato la necessità di ‘ripensare e rivedere le politiche giovanili per evitare che fatti analoghi accadano. Che si faccia prevenzione e che si stia sempre più vicino alle nuove generazioni”. Parole di vicinanza sono state espresse anche dal consigliere Piloni, da don Savoia, da Cecilia Gipponi. Al termine della funzione, la salma è partita verso l’aeroporto in direzione Egitto per la tumulazione.