14-12-2018 ore 21:07 | Cronaca - Crema
di Andrea Aiolfi

Crema. Un convegno per guardare al futuro di Sportabilità, progetto di inclusività sociale

Stamattina a Crema, presso il centro giovanile san Luigi, si è svolto il convegno “Sportabilità: dalla sperimentazione alla prassi”, confermando che un futuro del progetto di inclusione sociale ci sarà. Terminata il 31 maggio scorso la fase sperimentale, oggi il progetto che ha come ente capofila l’Ac Crema 1908 aggrega attorno a sé l’Opera Pia Oratorio san Luigi, Anffas Crema, Igea, Krikos, Altana, Scaccomatto, Filikà, le unità operative di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza e di Psichiatria dell’ospedale Maggiore di Crema e l’associazione Mai stati sulla luna? Onlus.

Il progetto
Sportabilità nasce con l’idea di promuovere la pratica sportiva tra persone disabili, proponendo attività, formando figure professionali, divulgando la cultura sportiva ed offrendo un luogo inclusivo . Come spiega Enrico Zucchi, presidente dell'Ac Crema, “dopo tre anni, possiamo dire che questo obiettivo sia stato pienamente conseguito. Sportabilità ha consentito al centro giovanile san Luigi di rinascere e porre in essere quelle trasformazioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti. In questo tempo, non è solo aumentata l’offerta ludico-ricreativa, ma anche la struttura è stata sistemata, eliminando le barriere architettoniche presenti, creando un parco giochi inclusivo e ristrutturando campi e spazi. In questo tempo il centro è diventato una casa di tutti e per tutti. Resta ora da capire quale sarà il futuro di questa straordinaria realtà”.


L'integrazione sociale
“Sportabilità è stata un’esperienza unica – prosegue Zucchi - inizialmente pensavo come un progetto esclusivamente rivolto ai disabili, ma poi è diventata una realtà capace di promuovere l’integrazione e la relazione tra disabili e normodotati. Nel 2016 è arrivata la svolta quando, su proposta di Davide Cantoni, ragazzo non vedente di Crema, abbiamo deciso di creare l’Ac Crema non vedenti. Eravamo totalmente ignari di ciò che sarebbe accaduto: questi atleti oggi sono Campioni d’Italia e ogni volta che li vedo giocare a calcio provo un’emozione indescrivibile. Quando, insieme ai miei collaboratori, ho cominciato a stendere questo progetto, mi ripetevo che sarebbe stato sufficiente aiutare una persona. Oggi mi guardo indietro, vedo che i successi riscossi, ma soprattutto le emozioni provate grazie a questa realtà, hanno ripagato tutti i sacrifici. Spero, quindi, di poter guardare al futuro e di poter ancora contare sul supporto di tutte le persone che in questi anni si sono spese, ben felice di poter accogliere anche nuove disponibilità”.

 

Il sostegno dell'amministrazione comunale
“Questo progetto – ha commentato il sindaco Stefania Bonaldi - ha il merito di essere riuscito ad intercettare ed aggregare realtà e risorse eterogenee, dimostrando che i progetti corali sono quelli vincenti. Al pari di quanto fatto dall’amministrazione comunale durante l’anno di Crema città europea dello Sport, avete fatto emergere il valore educativo e pedagogico della pratica sportiva, creando momenti di condivisione e favorendo l’integrazione dei disabili nella comunità. Per questo, in futuro, in caso di necessità, l’amministrazione ci sarà”.

 

La soddisfazione degli enti finanziatori
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e l'associazione Popolare Crema per il territorio. “Fondazione Cariplo – spiega Paola Bignardi, rappresentante della fondazione - ha scelto di finanziare il progetto con una cifra molto importante (oltre un milione di euro) perché innovativo, capace di guardare al futuro con lungimiranza. In questi anni è stato capace di coniugare esperienze diverse e di conseguire diversi obiettivi, non solo in ambito sportivo, ma anche in ambito formativo e culturale. A questo si aggiunge la presenza di un ambiente sicuro, in cui è previsto il coinvolgimento di diversi operatori altamente preparati. In definitiva, Sportabilità è, quindi, un progetto che mette al centro la persona e che merita di continuare ancora a lungo”. Parole di compiacimento sono giunte anche dagli altri due enti finanziatori, come testimoniato dal consigliere regionale Federico Lena: “è un piacere essere qui oggi e vedere concretizzato un lavoro importante e fruttuoso per l’intera comunità”.

Il futuro dell’iniziativa
In chiusura del convegno il presidente della Fondazione Opera Pia san Luigi, Ettore Ferrari, ha ribadito la soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando come “questa non è la conclusione ma l’inizio della vera sfida”. Le attività per il momento proseguono, tutti gli enti partecipanti al tavolo di lavoro si stanno adoperando per trasformare questa sperimentazione in una prassi continuativa e che permetta di mantenere l’alto livello e la qualità delle azioni realizzate fino ad oggi.

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