14-05-2016 ore 21:17 | Cronaca - Pandino
di Riccardo Cremonesi

Pandino, due animalisti denunciati per calunnia ed interruzione di pubblico servizio

Calunnia ed interruzione di pubblico servizio, queste le accuse per le quali i carabinieri di Pandino hanno denunciato a piede libero due giovani appartenenti ad un'associazione animalista di Milano. Per i due denunciati è stato adottato il foglio di via per 3 anni dal comune di Pandino.

 

La richiesta di intervento
Lunedì scorso, verso le 17, alla caserma di Pandino è arrivata la richiesta da parte dei due animalisti di intervenire in un'azienda agricola del borgo dove erano in atto dei maltrattamenti di animali. Una volta sul posto i carabinieri hanno identificato i due giovani attivisti che chiedevano il sequestro di 50 conigli, secondo loro allevati in condizioni di sofferenza per lo spazio ristretto e la mancanza di cibo.

Il controllo dell'allevamento
Il titolare dell'azienda, un uomo di 65 anni, era rimasto sorpreso dalla situazione visto che da decenni alleva conigli senza mai aver avuto problemi di nessun genere: gli animali non apparivano particolarmente sofferenti e le gabbie erano quelle classiche di fabbricazione industriale e quindi non artigianali. Ciò nonostante i due animalisti hanno continuato ad insistere per il loro sequestro, prassi che prevede innanzitutto la verifica del precario stato di salute; per questo motivo i carabinieri avevano deciso di procedere al sopralluogo il giorno successivo alla presenza del veterinario dell’Asl.

 

La denuncia
I due animalisti, però, non contenti di quanto era stato deciso, si sono dapprima presentati presso la caserma di Pandino sporgendo denuncia per maltrattamenti per poi ritornare presso la cascina e richiedere l’intervento della Guardia di Finanza. Mercoledì è stato eseguito il sopralluogo con il medico veterinario dell’Asl di Crema che ha constatato il corretto allevamento e il buono stato di salute degli animali, di conseguenza i due animalisti sono stati denunciati, alla Procura della Repubblica di Cremona, per aver incolpato ingiustamente una persona di un reato e per aver richiesto l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri e successivamente delle Fiamme Gialle senza motivo.

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