14-04-2024 ore 16:04 | Cronaca - Crema
di Giovanni Colombi

Crema. 'I pericoli del web', all'istituto Munari incontro col sostituto procuratore Bernardi

Nei giorni scorsi, nell’aula magna dell’istituto Bruno Munari di Crema, gli studenti delle classi terze del Liceo delle scienze umane ed economico sociale hanno incontrato Alessio Bernardi, magistrato e sostituto procuratore della Repubblica di Brescia, per parlare dei pericoli che gli adolescenti di oggi possono incontrare nel web. Originario di Soncino, Bernardi si è diplomato al liceo Classico Racchetti di Crema, prima di laurearsi in giurisprudenza all’Università degli studi di Bergamo e diventare magistrato ordinario della Repubblica. Insieme al sostituto procuratore, hanno partecipato al confronto il consulente informatico Cesare Marini e l’appuntato dell’Arma dei carabinieri Enrico Bacci.

 

Crescere buoni cittadini

L’incontro si inserisce nell’ambito del percorso di educazione civica dell’istituto, con l’obiettivo di educare i giovani alla cittadinanza digitale e farli riflettere sui comportamenti più adeguati da adottare per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive. Particolare attenzione alla divulgazione dei principi di legalità e di solidarietà nell’azione individuale e sociale, e a prendere coscienza di situazioni e forme di disagio giovanile e adulto nella società contemporanea. Prevenzione come obiettivo primario per crescere buoni cittadini, ma anche condivisione di percorsi di vita ed esperienze formative, in ottica di orientamento al futuro dei nostri ragazzi.

 

I pericoli del web

Il confronto col sostituto procuratore ha permesso una riflessione su diverse problematiche e tematiche che riguardano la nostra società: dalla protezione dei propri dati e della propria web reputation, ai rischi legati al sexting e ai ricatti a sfondo sessuale. Si è affrontato anche il tema di stretta attualità legato al fake porn: l’utilizzo di avanzati software di intelligenza artificiale per sostituire volti in video e fotografie già esistenti, alimentando la pornografia non consensuale. Come spiega la professoressa Giulia Regazzetti, referente del progetto, “la testimonianza del sostituto procuratore ha favorito inoltre la conoscenza di un contesto formativo, occupazionale e sociale come quello della magistratura, ed è stata uno spunto utile ai nostri studenti per iniziare ad elaborare un progetto di vita futura, magari nel campo del diritto, facendo così della scuola il luogo in cui si consumano visioni più consapevoli e critiche attraverso esperienze fortemente significative”.

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