13-11-2021 ore 20:33 | Cronaca - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Come richiedere il ‘reddito di libertà’ per le donne vittime di violenza

Con l’accesso al ‘reddito di libertà’, le donne seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali possono ricevere fino a 400 euro al mese, necessari a coprire le spese per “assicurare l’autonomia abitativa, riacquisire l’autonomia personale, consentire il percorso scolastico e formativo dei figli minorenni”. Come spiega Cecilia Gipponi della Rete Contatto, nei giorni scorsi a Crema si è tenuta una riunione per analizzare nel dettaglio la procedura e definire i prossimi passi. La circolare dell’Inps, attesa per oltre un anno, è finalmente stata pubblicata. Il contributo è destinato alle donne residenti in Italia (italiane, comunitarie o in possesso del permesso di soggiorno se extracomunitarie). Ne hanno comunque diritto anche le donne straniere con lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria.

 

Importo e durata

Il reddito raggiunge al massimo i 400 euro mensili e viene erogato in un’unica soluzione per un tempo massimo di 12 mesi. L’importo e la durata del trattamento saranno definite dall’Inps durante la verifica della situazione personale. Attualmente le istanze verranno accolte in base all’ordine di arrivo. Non risultato priorità. Le richieste verranno esaudite fino all’esaurimento dei fondi stanziati, già ripartiti tra le regioni in base alla proporzione della popolazione femminile. Non tassato e compatibile con le altre misure di sostegno al reddito (dal reddito di cittadinanza al Rem, la Naspi, la cassa integrazione guadagni, l’assegno al nucleo famigliare), deve essere richiesto entro il 31 dicembre 2021 (anche tramite una persona delegata) al proprio comune di residenza.

 

La procedura

La domanda verrà inviata dal personale del comune tramite il portale dell’Inps. Ogni modulo attesterà “la condizione di bisogno ordinario o la condizione di bisogno straordinario e urgente”, rilasciata dal servizio sociale del territorio. È necessario anche allegare “il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso”, documento rilasciato dal legale rappresentante del centro antiviolenza. Al termine della procedura il comune rilascia una ricevuta che attesta la presentazione della domanda. L’accoglimento sarà comunicato al comune e alla persona interessata direttamente dall’Inps.

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