13-07-2025 ore 20:30 | Cronaca - Crema
di Giovanni Colombi

Il parroco di Latakia in visita a Crema: ''la Siria sta vivendo un islamismo estremista''

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato padre Fadi, parroco francescano in Siria, a Latakia, una cittadina nel nord del Paese, affacciata affacciata sul mare. A Crema è ospite di don Emilio Lingiardi. Da una decina di anni la Siria è attraversata da una situazione complessa e precaria, segnata da una lunga guerra, che ha portato instabilità politica, economica e una crisi umanitaria.

 

La situazione attuale
“Dall'8 di dicembre – spiega Fadi - data in cui è cambiato il governo con la fuga dell'ex presidente Bashshār al-Assad in Russia e l'insediamento di Ahmad al-Shara, comandante del Fronte al-Nuṣra che ha destituito il presidente in carica e prima ancora componente dell'Isis in Iraq, la situazione non è stabile. È in corso una segregazione religiosa nei confronti delle minoranze cristiane, drusi, sciiti e alawatii, che sfocia in una pulizia etnica: solo nel mese di marzo le milizie governative sono andate nelle loro case, hanno rubato i loro beni, li hanno uccisi. In tutto circa quattro mila persone hanno sovuto assistere all'incendio della propria abitazione. Il tutto "giustificato" dall'accusa di essere fiancheggiatori del governo di Assad; in verità erano dei normali civili, per la maggior parte personale sanitario e agricoltori. Nessuno di loro era militare in quanto la maggior parte dei soldati si sono dati alla fuga dopo la deposizione del governo precedente”.

 

Islamismo estremista
“Diversi gli episodi di saccheggio nei confronti di chiese e conventi cristiani. Il mese scorso un kamikaze è entrato in una chiesa ortodossa di Damasco e ha provocato la morte di 25 fedeli. Successivamente, sempre nella capitale, un uomo si è fatto esplodere davanti ad una chiesta cristiana provocando tre morti e diversi feriti. In Siria sta prendendo piede un islamismo sempre più estremista: un esempio è la decisione che in ogni ufficio pubblico deve essere prevista una stanza destinata alla preghiera, mentre auto munite di autoparlanti transitano nei quartieri delle minoranze con slogan che invitano la gente a convertirsi all'Islam. Un altro segno di questo islamismo è il rapimento delle ragazze cristiane che spesso scompaiono per sempre, rare volte sono riconsegnate alla famiglia dopo aver subito violenze di ogni genere”.

Il futuro della Siria
“Sicuramente – conclude padre Fadi - negli anni futuri vedremo in miglioramento economico ma non democratico. La comunità cristiana, che prima delle guerra rappresentava il 10 per cento della popolazione, ora è ridotta ad un terzo e chiede nella futura costituzione l'eguaglianza dei diritti civili per tutte le minoranze. Un piccolo segno di apertura del governo attuale è la possibilità di celebrare, il 29 e 30 luglio, una messa a suffragio di padre Paolo Dall'Olio nel dodicesimo anniversario della sua scomparsa”.