12-12-2025 ore 15:24 | Cronaca - Crema
di Gloria Giavaldi

Il questore Ambra a Crema. Bergamaschi: 'piena collaborazione per garantire la sicurezza'

Questa mattina il nuovo questore di Cremona Carlo Ambra ha fatto visita al commissariato di polizia di Crema per un saluto ed un ringraziamento agli uomini e alle donne della Polizia di Stato. È stato accolto dal dirigente Alessio Rocca, che lo ha accompagnato in un tour in città. Ambra ha colto l'occasione per conoscere il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi e il vescovo Daniele Gianotti.


Il benvenuto del sindaco di Crema

“L’incontro con il questore Ambra – ha dichiarato il sindaco di Crema - ha permesso di condividere fin da subito punti di vista comuni e di manifestare una forte volontà di collaborazione. C’è grande sintonia e la determinazione a lavorare insieme per rendere la nostra città sempre più sicura, ciascuno nel proprio ruolo. Ho confermato il pieno sostegno del comune di Crema alle forze dell’ordine, ma ho voluto anche approfittare dell’occasione per porre una particolare attenzione su alcune tematiche che ritengo prioritarie. In primo luogo manifestando preoccupazione per l’impoverimento di personale del commissariato di Crema, denunciato dallo stesso sindacato autonomo di Polizia. E’ necessario che il nostro commissariato sia adeguatamente rafforzato dal ministero dell’Interno, per garantire un numero idoneo di agenti sul territorio.

 

Alcune priorità

Ho voluto poi stimolare un ragionamento in merito ad una nuova sede di commissariato di Polizia. Attualmente il Ministero dell’Interno paga un generoso affitto ad un privato per una struttura che nel tempo è diventata obsoleta e non ottimale anche per le esigenze operative. Un investimento in una struttura di proprietà o anche un altro tipo di iniziativa che possa veder coinvolti il Ministero e gli enti locali nella realizzazione di una nuova, moderna sede di commissariato rappresenterebbe non solo un miglioramento delle condizioni operative della Polizia di Stato sul nostro territorio, ma anche un’ottimizzazione dell’impiego di risorse pubbliche. Infine abbiamo condiviso uno sguardo sui punti più sensibili della città, come la stazione ferroviaria e alcuni quartieri popolari, dove le forze dell’ordine hanno già recentemente concentrato parte delle loro attività”.