12-12-2023 ore 08:52 | Cronaca - Dall'italia
di Rebecca Ronchi

Il pregiudizio e la violenza contro le donne: ecco il report presentato dalla Polizia di Stato

Sono 109 le donne uccise quest’anno fino al 3 dicembre, di cui 90 in ambito familiare o affettivo, 58 sono state uccise da partner o ex partner. Un dato che costituisce la parte drammaticamente visibile di un fenomeno profondo e complesso, che è quello della violenza di genere. È stato presentato questa mattina, presso la direzione centrale polizia criminale, il report Il Punto, il pregiudizio e la violenza contro le donne (integrale in allegato). Elaborato dal Servizio analisi criminale, si basa sulla banca dati delle forze di polizia.

 

Ambito domestico

Gli omicidi volontari consumati nel 2022 sono aumentati del 5 per cento rispetto all’anno precedente, passando da 306 a 322; le vittime di genere femminile sono passate da 120 a 126. Nllo stesso periodo, gli omicidi commessi in ambito familiare o affettivo diminuiscono: da 151 a 143, mentre le vittime donne passano da 103 a 104. Gli omicidi commessi da partner o ex partner, sono stati 69 nel 2022 e 80 l’anno precedente (-14%), con le vittime di genere femminile che da 70 diventano 61 (-13%).

 

Gli autori

Analizzando l’età degli autori degli omicidi con vittime donne, nel periodo gennaio - settembre 2023, la maggior parte ha un’età compresa tra 31 e 44 anni (26% nel periodo 2023 e 30% in quello 2022). Nel periodo 2023 seguono quelli della fascia d’età più elevata (45-54 anni) con il 24%, mentre raggiungono il 22% gli autori ultrasessantacinquenni (23% nel 2022). Gli autori minorenni risultano soltanto il 2% in entrambi i periodi in esame. Esaminando la nazionalità degli autori, emerge una netta prevalenza di quelli italiani, che si attestano intorno al 75% nel periodo 2022, ed intorno al 73% nel 2023.

 

Disabili

L’elaborato tratta le discriminazioni contro le donne disabili, che versano in una condizione di particolare fragilità e possono diventare il bersaglio di violenze e vessazioni ulteriori, spesso da parte di chi se ne dovrebbe prendere cura, realizzato con l’ausilio dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori.

 

Rispetto per il prossimo

Giovani atleti, campionesse e campioni dei gruppi sportivi di Polizia di Stato e delle altre Forze di polizia, hanno voluto, infine, fornire il loro prezioso contributo contro la violenza sulle donne, lanciando un messaggio di speranza e raccontando le loro testimonianze sul valore dello sport per promuovere un’effettiva parità di genere, e ricordare ai ragazzi l’imprescindibile valore del rispetto per il prossimo.

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