12-06-2026 ore 13:32 | Cronaca - Dal cremasco
di Riccardo Cremonesi

Calci e pugni al padre, non rispetta il divieto di avvicinamento e finisce in carcere

Un uomo di 32 anni ieri è stato arrestato dai carabinieri di Crema per aver violato il divieto di avvicinarsi ai familiari.  Destinatario del provvedimento cautelare, era già stato arrestato il 14 marzo scorso dai carabinieri delle stazioni di Crema e di Bagnolo Cremasco per lesioni personali aggravate nei confronti del padre. I militari, chiamati dall'anziano, avevano notato i segni di pugni e schiaffi ricevuti dal figlio, rientrato a casa in stato di alterazione per l'abuso di alcol e droghe. Aveva insultato la madre, prendendo a calci gli arredi di casa, rompendo piatti e bicchieri. Il padre aveva cercato di calmarlo e quando ha preso il telefono per chiedere aiuto ai carabinieri è stato colpito con schiaffi e pugni e gettato a terra. 

 

Calci e pugni al padre
In soccorso del padre è intervenuto un altro figlio, che è riuscito ad allontanare il fratello. Accompagnato in pronto soccorso per essere medicato, il padre è stato dimesso con una prognosi di alcuni giorni. Il trentaduenne è stato arrestato e nei suoi confronti era stata applicata la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare. Sabato 6 giugno, verso le 21, la centrale operativa dei carabinieri ha ricevuto la telefonata concitata del padre, che ha segnalato che il figlio era entrato in casa. Quando è arrivata la pattuglia l'uomo era già scappato. Il padre ha riferito che aveva scavalcato il cancello ed era entrato in casa da una porta secondaria. Aveva affrontato i genitori e aveva cercato di aggredire il padre, al quale aveva strappato il cellulare mentre cercava di chiamare i carabinieri. 

 

In carcere
Quando ha saputo che la madre era riuscita a chiedere aiuto, chiamando il 112, è fuggito. Quando i carabinieri si sono allontanati, l'uomo è nuovamente rientrato a casa. Bloccato dai carabinieri a poche decine di metri dall’abitazione, nei pressi di un locale pubblico, è stato accompagnato in pronto soccorso completamente ubriaco. Tenuto conto delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, della sua pericolosità per l’abuso di alcol e droghe, il giudice ha disposto l'arresto e il trasferimento in carcere a Cremona.