12-01-2021 ore 11:41 | Cronaca - Trigolo
di Claudia Cerioli

Rsa di Trigolo. Augusto Farina: ‘Il 2021 tra contributi regionali, donazioni e vaccini'

Per molte realtà territoriali è tempo di fare bilanci. Tirare le somme di un anno difficile, ma che porta con sé la prospettiva di una nuova imminente rinascita con l’arrivo dei vaccini. Il personale e gli ospiti delle case di riposo saranno i prossimi a cui verrà somministrato il vaccino anti Covid. Abbiamo interloquito con Augusto Farina, presidente della Fondazione Milanesi e Frosi onlus di Trigolo.

 

Chiusura del bilancio

“Abbiamo chiuso il bilancio in modo provvisorio. Non sappiamo quanto la regione Lombardia ci darà concretamente, anche se sono state presentate alcune proposte. Si otterrà il riscontro reale del contributo regionale solo a marzo o ad aprile 2021. Una delle ipotesi è il riconoscimento del budget completo sottoscritto per il 2020, anche se non è stato possibile raggiungerlo, visto il blocco nell’accettazione di nuovi ospiti per molti mesi. Considerando questa ipotesi ed utilizzando le riserve accantonate, raggiungeremo la parità economica per il 2020. Nel bilancio abbiamo dovuto considerare un aumento molto significativo di farmaci e presidi di protezione individuale e i  mancati introiti dovuti all’impossibilità di nuovi ricoveri”.

 

Aiuti dalle donazioni

“Nonostante queste difficoltà economiche il consiglio di amministrazione ha ritenuto di utilizzare quanto la Fondazione aveva ricevuto in donazioni fino al mese di dicembre (circa 32.000 euro), per ringraziare con dei buoni spesa tutti gli operatori della struttura compreso il personale delle cooperative. Oltre al consueto cadeau natalizio. Ormai da alcuni mesi abbiamo nella struttura di Trigolo il numero di ospiti compatibili con le regole regionali, che prevedono alcuni posti liberi per l'eventuale isolamento di ricoverati”.

 

Visite dei parenti

Per quanto concerne la visita dei parenti “abbiamo sempre avuto, con le modalità espresse dai vari Dpcm nei vari mesi, un contatto continuo e costante tra ospiti e parenti, sia attraverso sistemi telematici, sia attraverso dei divisori o distanziamento; per esempio nei mesi estivi nel giardino. Gli incontri sono proseguiti anche durante il periodo di festività. Grazie all’impegno dei nostri operatori, in locali riservati che non permettono ai parenti di accedere alla struttura, pur mettendoli in contatto con i famigliari ospiti tramite divisori in plexiglass”. Sul versante vaccini, il direttore sanitario Maurizio Pacchioni ha tenuto degli incontri con tutti gli operatori per spiegare l’importanza e la necessità della vaccinazione, ma soprattutto per rispondere con dati scientifici e documenti, a tutte le domande ed i dubbi riguardo l’argomento. Attualmente circa l’80% di tutti gli operatori della Fondazione ha dato l’adesione alla campagna vaccinale nelle due strutture.

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