11-12-2012 ore 19:32 | Cronaca - Crema
di redazione

Don Mauro Inzoli dimesso dallo stato clericale. La notizia ufficializzata dalla Diocesi

"In data 9 dicembre 2012 il Vescovo di Crema ha emesso un decreto, su mandato della Congregazione per la Dottrina della Fede (Santa Sede), che dispone la dimissione dallo stato clericale del rev.do Monsignor Mauro Inzoli al termine di un procedimento canonico. La pena è sospesa in attesa del secondo grado di giudizio. Ogni altra informazione in merito al provvedimento di cui sopra è riservata all’autorità della Congregazione per la Dottrina della Fede". Questo quanto pubblicato pochi minuti fa sul portale internet della Diocesi di Crema.

Gravissimo provvedimento
Stamattina i sacerdoti della Diocesi di Crema sono stati riuniti con la massima urgenza dal vescovo Oscar Cantoni, che ha spiegato come la Congregazione della dottrina della fede del Vaticano abbia disposto le dimissioni dallo stato clericale di don Mauro Inzoli, figura di spicco del movimento di Comunione e Liberazione. Al momento non sono state fornite dalla Diocesi né i dettagli né le motivazioni che hanno portato al provvedimento, ma il canone 1720 del Codice di Diritto Canonico riguarda casi specifici: profanazione dell’eucaristia, attentato al Pontefice, abusi sessuali su minori, assoluzione del complice, induzione ad atti turpi in confessionale.

Da Torlino alla presidenza del Banco Alimentare
Nato a Torlino Vimercati nel 1950, è prete dal 26 giugno del 1976, anno in cui riceve il primo incarico come coadiutore a Monte Cremasco, dove rimane fino al 1981. Tra il 1978 ed il 1982 è insegnante presso il seminario vescovile di Crema, dal 1981 al 1988 è vicario parrocchiale di Casale Cremasco. Dal 1988 al 1992 è rettore dell'istituto Santa Dorotea di Napoli, nel 1991, per un anno, riceve l'incarico di cappellano di Ricengo e Bottaiano, prima di approdare come parroco a Crema, alla Santissima Trinità, che lascerà il 3 ottobre del 2010. Uomo del fare, laureato in filosofia con licenza in teologia, in questi anni ha allineato l’impegno diocesano, quello culturale come rettore del Liceo linguistico di Crema e quello sociale nazionale come presidente del Banco Alimentare e dell'associazione Fraternità.
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