11-03-2022 ore 15:30 | Cronaca - Cremona
di Riccardo Cremonesi

Furti lungo l'autostrada A21. Indagate otto persone, tre residenti nel Cremasco

“Associazione a delinquere finalizzata ai furti e alle rapine”. Con queste accusa otto persone sono state indagate al termine di un indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza e condotta congiuntamente dalla squadra polizia giudiziaria della Polizia stradale di Cremona e dalla squadra mobile della Questura di Piacenza. Si tratta di un ucraino, quattro albanesi e tre rumeni di un'età compresa tra i 30 e i 40 anni. Due bande, una con base a Chignolo Po e l'altra, composta dai tre rumeni residenti a Bagnolo Cremasco, che insieme hanno realizzato una serie di furti e rapine nelle aree di servizio dell'autostrada A21 tra Piacenza, Nure e Trebbia.

 

Oltre 50 i tir derubati

Secondo gli inquirenti “sono 23 gli episodi riconducibili agli indagati, commessi dal 27 maggio 2020 al 31 gennaio 2021, tra colpi portati a segno e altri tentati e che hanno visto un totale di 55 autotreni derubati. Diverse le merci rubate: apparecchi e attrezzature elettroniche, cosmetici, abbigliamento e alimentari. In alcuni casi i furti si sono trasformati in vere e proprie rapine: il 29 giugno 2020 in occasione di un furto di un carico di televisori destinati all’Unieuro di Piacenza, il camionista nel tentativo di fronteggiare i ladri è stato brutalmente malmenato con bastoni, pietre e addirittura con alcuni dei televisori asportati”.

 

Il modus operandi

“I ladri dopo aver tranciato le maglie delle reti metalliche delle recinzioni di delimitazione, accedevano alle aree di servizio sempre ed esclusivamente attraverso strade di collegamento esterne senza usare le corsie autostradali, così da evitare registrazioni ai caselli e avere una facile via di fuga. I tir da razziare venivano scrupolosamente scelti solo tra quelli dotai di telo plastico protettivo che, attraverso piccoli tagli con taglierini, permetteva ai criminali di ispezionare la merce all’interno. Dopo aver individuato i beni d’interesse, con l’apertura delle porte posteriori dei rimorchi e la forzatura delle serrature o il trancio dei sigilli doganali, il carico trasportato veniva velocemente prelevato e stoccato tra la vegetazione dei campi adiacenti”.

 

Le indagini e il ricettatore

Grazie alle analisi delle registrazioni dei ripetitori di telefonia mobile, gli inquirenti hanno individuato i telefoni utilizzati dai ladri per compiere i furti. Inoltre durante le perquisizioni sono stati trovati taglierini, coltelli e localizzatori satellitari magnetici per monitorare gli spostamenti dei mezzi pesanti da derubare. Identificato anche il ricettatore, un pluripregiudicato italiano residente in provincia di Pavia, grazie all’incrocio delle relazioni telefoniche intrattenute dagli indagati, nonché dal monitoraggio degli spostamenti di uno di essi dopo il furto di un grosso quantitativo di alcolici da un autoarticolato: 1441 bottiglie di liquore Jagermeister rubate la notte 16 settembre 2020 da un tir parcheggiato all’area di servizio Nure Nord.

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