
Oggi, venerdì 10 luglio, il dipartimento di protezione civile italiano ricorda il disastro di Seveso. Cinquant’anni fa una nube tossica contenente diossina si sprigionò dall’industria chimica Icmesa e investì i comuni limitrofi della bassa Brianza. Ustioni e sintomi di intossicazione interessarono fin da subito adulti e bambini e molte furono le persone costrette ad abbandonare le proprie case. L’incidente spinse l'Europa a dotarsi di una normativa comune per affrontare e prevenire il rischio industriale. La normativa, definita direttiva Seveso, obbliga tutt’oggi le industrie chimiche a redigere dettagliati rapporti di sicurezza trasparenti alle autorità pubbliche, imponendo controlli rigorosi e piani di emergenza che includono la consultazione della popolazione. La decontaminazione richiese diversi anni con conseguenze sulla salute di molti cittadini. Nell'area è stato realizzato il bosco delle querce, un parco cittadino per trasformare il luogo del disastro in un monumento vivente alla memoria.
