Oggi, venerdì 10 aprile, si celebra il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Tema ispiratore della commemorazione è il motto Esserci sempre, motto che identifica lo scopo dell’amministrazione e del servizio quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato nei confronti della cittadinanza. A Cremona si è svolta la cerimonia di premiazione degli agenti di polizia che si sono distinti per meriti sul campo. I riconoscimenti sono stati consegnati dal prefetto della Provincia di Cremona, Antonio Giannelli, dal presidente della sezione penale, attualmente presidente vicario del Tribunale di Cremona Guido Taramelli, dal procuratore della Repubblica di Cremona, Silvio Bonfigli, dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Cremona, colonnello Paolo Sambataro, dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cremona, Pier Nicola Dadone.
Sacrificio quotidiano
Per il questore Carlo Ambra “è il momento più importante e significativo per festeggiare quelle donne e quegli uomini che, entrando in polizia, hanno scelto di sacrificare la propria vita privata e, laddove necessario, anche la propria vita, per la sicurezza degli altri, con impegno, dedizione e passione, perché chi ha scelto di diventare un appartenente alla Polizia di Stato lo ha fatto perché crede nei valori della giustizia e della libertà su cui si fonda la nostra democrazia. Valori propulsori quotidiani per “cercare” di garantire il “massimo della sicurezza” per la comunità in cui tutti noi viviamo, da cittadini e, nel nostro caso, anche da poliziotti, con le nostre famiglie, spesso provenienti da altre regioni e con ulteriori sacrifici personali”.
Attenzione ai giovani
“Quest’anno - ha aggiunto Ambra - abbiamo avviato per la prima volta, con tutte le scuole superiori della provincia, i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Partiranno a breve e consentiranno ai ragazzi che ne faranno richiesta, di connettere la loro istruzione col lavoro svolto da alcune articolazioni della questura, come l’ufficio immigrazione e la polizia amministrativa e sociale, in modo da essere sempre più tra la gente. Rivolgendomi alle nuove generazioni sottolineo l’importanza che la polizia sia in grado di rimodularsi velocemente ai cambiamenti della società, di evolversi e rigenerarsi di continuo al fine di percepire e captare quei malesseri e quegli indici che incidono, oggi, sempre di più sulla percezione di insicurezza del cittadino. Perché la polizia deve esserci sempre, e non solo quando si è in difficoltà, ma anche durante la vita quotidiana”.
I premiati
In chiusura sono stati premiati gli agenti che si sono particolarmente distinti nell'attività. Encomio solenne per Denise Donato, con la per la seguente motivazione: “Evidenziando spiccate qualità professionali, tempismo di intervento e una non comune determinazione operativa, espletava un’attività di soccorso pubblico conclusasi con il salvataggio di un uomo scivolato nelle acque gelide del canale Vacchelli. Crema, 24 dicembre 2024”. Encomio e parola di lode, con la seguente motivazione: “Evidenziando capacità professionali, effettuavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, tentata estorsione e possesso di materiale esplodente. Crema, 9 aprile 2025” per il commissario capo Alessio Rocca, il sostituto commissario Antonio Ventura, l'ispettore Pierluigi Lapacciana, i vice ispettori Giuseppe Mazzone, Vincenzo Lupo, Antonio Faraone e il sovrintendente Giancarlo Cianfriglia.