08-11-2023 ore 10:35 | Cronaca - Dalla provincia
di Riccardo Cremonesi

La Gdf sequestra 500 capi d’abbigliamento contraffatti: Nike, Calvin Klein, Adidas e Hilfiger

I militari della Guardia di Finanza di Cremona hanno sequestrato 500 capi di abbigliamento contraffatti. Come spiega il tenente colonnello Salvatore Maria Martino “l’attenzione dei militari si è concentrata su capi di abbigliamento e di intimo che un ambulante si apprestava ad esporre sul banco di vendita e costituiti, quasi per intero, da noti marchi: Nike, Calvin Klein, Tommy Hilfiger e Adidas”. Già a prima vista è apparso che qualcosa non fosse in regole: “i capi griffati presentavano semplici cartellini riproducenti il marchio di riferimento, senza alcun codice del prodotto né a barre”.

 

La denuncia

Non solo: “i capi di vestiario avevano un’unica etichetta interna, attestante la marca del prodotto; le etichette interne, seppure senza marchi di riferimento, apparivano sostanzialmente della medesima forma e dimensione tra brand diversi”. Anche per quanto concerne la qualità dei capi, è subito risultato “poco conforme se paragonata ai noti standard di produzione delle griffe di riferimento”. I finanzieri hanno deciso di approfondire e hanno chiesto al commerciante informazioni sull’autenticità e sulla provenienza della merce griffata esposta. L’ambulante ha fornito “risposte evasive” e non è stato in grado di produrre “alcun documento fiscale, né di altra natura circa l’approvvigionamento dei capi”. Su queste basi l’uomo è stato denunciato “per ricettazione e per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”.

 

Contrasto alla contraffazione

Il tenente colonnello Martino sottolinea che “la responsabilità del commerciante sarà definitivamente accertata con la sentenza irrevocabile di condanna. In questa fase è doveroso sottolineare che vale la presunzione di non colpevolezza”. Prosegue nel frattempo l’attività della Guardia di Finanza: “a tutela della legalità economico-finanziaria continua con costanza e regolarità anche nel contrasto di un fenomeno, quello della contraffazione, che palesemente danneggia i commercianti onesti, i quali devono fronteggiare, in una fase congiunturale non facile, la concorrenza sleale che i prodotti contraffatti generano”.

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